Descrizione
Villa in costruzione in fascia urbana della cittadina di Pieve Santo Stefano, tre piani per complessivi 600 mq di superficie commerciale, giardino recintato di 350 mq, zona residenziale appartata e silenziosa.
Il fabbricato si trova allo stato di grezzo, completato nelle sole strutture portanti e nel tetto, sprovvisto di finiture ed impianti; dispone di un ampio piano seminterrato dotato di comoda tettoia, un piano terra completato da un gradevole porticato ed un primo piano a mansarda; le strutture sono realizzate in parte in cemento armato, in bozze di pozzolana, in pietra e laterizi; la copertura del tetto è in coppi, completa e rifinita di gronde e pluviali. Fanno parte della proprietà un bel giardino circostante provvisto di muretto perimetrale e di recinzione oltre ad un pozzo per l’autosufficienza idrica. Il fabbricato si presta ad essere agevolmente utilizzato quale grande residenza unifamiliare o suddiviso in due o tre unità immobiliari indipendenti.
PIEVE SANTO STEFANO, cittadina di 3.200 abitanti nella Valtiberina Toscana, trae il suo nome da quello di una pieve dedicata a Santo Stefano nel XIII secolo.
La sua economia si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, ortaggi, frutta, olive e su numerose industrie operanti nel settore dell'abbigliamento ed in quello dei cavi; beneficia di un turismo invernale centrato nella vicina località di Pratelle.
Il suo patrimonio storico - culturale è rappresentato dalla Collegiata di Santo Stefano, la Chiesa della Madonna dei Lumi, il Palazzo Pretorio e il Palazzo Comunale.
Tra le numerose manifestazioni che vi si svolgono periodicamente, il tradizionale "Palio dei Lumi" che si tiene dall'inizio del mese di agosto all'inizio del mese di settembre, un torneo molto simile al Calcio Storico fiorentino, anche se meno violento e decisamente più spettacolare al quale partecipano le quattro contrade in cui la città si trova divisa; dopo la disputa del palio segue un Corteo Storico in costume che rievoca il periodo rinascimentale.
Pieve è la Città del Diario che raccoglie documenti, epistolari e testimonianze di gente comune, di operai, contadini, e borghesi, iniziativa questa unica in Italia e nel mondo intero, basata sul presupposto che le microstorie possono aiutare a comprendere i grandi avvenimenti.
La VALTIBERINA è un luogo autentico e schietto, dove la storia e l’arte di pregevole livello si mescolano con la tradizione e dove la natura, nei campi ricchi di colore e circondati dai boschi, manifesta l’orgoglio di una lotta non ancora persa.
Caprioli e cinghiali qui ancora ostacolano il lavoro dell’uomo; il lupo si aggira per queste montagne che fino a pochi decenni orsono pullulavano di mandrie di pecore e capre. Questa natura intatta si ritrova poi sulla tavola con le castagne, i funghi, le erbe selvatiche e soprattutto i tartufi, risorse preziose e nascoste allo stesso tempo.
Qui ha lasciato tracce di se Michelangelo Buonarroti; Piero della Francesca vi è nato e
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