Descrizione
Rustico diroccato allo stato di ruderi in località Cà La Macchia di Sestino. La superficie recuperabile per la riedificazione è di circa 115 mq, cui si aggiunge circostante terreno agricolo di circa 9.300 mq. La proprietà si trova entro la Riserva Naturale Regionale del Sasso Simone, nei pressi della località di Presciano, a circa 900 m di altitudine, con ottima esposizione, magnifica vista sulla valle ed ambiente naturale intatto.
Il rustico ha ceduto agli insulti del tempo ed all’abbandono umano degli ambienti rurali meno produttivi, crollando su se stesso, ripiegato in attesa di un destino migliore e di un ritorno a nuova vita. Pietre ed altri materiali di risulta sono disponibili sul posto per la ricostruzione. Nei pressi del rustico si trova un’altra coppia di fabbricati già ripristinati.
Ovunque all’intorno predomina il silenzio naturale dei luoghi reconditi, rotto solo dal frusciare delle foglie e dal richiamo degli uccelli; il paesaggio è vasto e di grande respiro, l’aria pura e fragrante, i colori vividi, un invito a restare e godere della natura, lontano dai più frenetici ritmi dell’esistenza quotidiana; ci troviamo all’interno della Riserva Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello che si sviluppa per una superficie di 1604 ettari ed abbraccia una fascia altitudinale che va da 940 a 1221 metri; presenta due massicci calcarei che la dominano, il Sasso di Simone e il Simoncello; offre habitat rupestri (pareti calcaree e macereti alla loro base), calanchi, boschi, pascoli, prati, praterie arbustate e cespuglietti; boschi costituiti essenzialmente da cerro e carpino, raro esempio di foresta mediterraneo-montana. La Riserva ospita anche presenze di rilevante interesse zoologico tra le quali cinghiale, cervo, daino, capriolo, lupo, rapaci ed aquila reale.
SESTINO, la sede comunale, era un antico Municipio Romano e dell’epoca sopravvivono reperti archeologici apprezzabili presso l’Antiquarium Nazionale ove è visibile una raccolta statuaria, in marmo o pietra locale di alto valore espressivo. Il suo territorio conserva testimonianza del periodo longobardo e ravennate, crocifissi di scuola riminese (Sestino e S. Gianni), terracotte robbiane (Colcellalto) e una interessante Pieve di S. Pancrazio, con abside romanica e cripta monoabsidata. La struttura urbana e la sua posizione, fanno di questo piccolo centro qualcosa di veramente suggestivo che evoca un lontano passato.
La locale comunità è molto attiva nell’organizzare eventi sociali e culturali di grande attrattiva, tra di essi citiamo la Sagra della Bistecca di Chianina che si tiene ogni anno in agosto e che richiama certamente torme di visitatori.
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