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pacco fuori da porta
Controversie e vicinato 1 ottobre 2025

Pacco rubato in condominio prima della consegna: si può chiedere il risarcimento?


Il furto di pacchi in condominio non è una semplice bravata: la Cassazione lo equipara al furto in abitazione. Scopri quali sono le conseguenze penali e se il condominio può essere responsabile.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il furto è sempre un reato, ma non tutti i furti sono uguali: la legge distingue tra diverse tipologie, con pene più o meno severe a seconda delle modalità con cui l’illecito è stato commesso. E quando il bene sottratto è un pacco lasciato dal corriere in portineria, le conseguenze per il ladro possono essere molto gravi.

La questione, però, interessa anche chi subisce il danno: se il pacco sparisce prima che arrivi nelle mani del destinatario, è possibile chiedere il risarcimento al condominio? Vediamo cosa dice la legge e, soprattutto, cosa ha stabilito la Corte di Cassazione in casi recenti.

Quanti tipi di furto esistono?

Il Codice penale distingue principalmente tre forme di furto, che si differenziano per gravità e pene previste.

Furto semplice

È la forma più “leggera” di furto, punita con la reclusione da sei mesi a tre anni. Richiede la querela della persona offesa e riguarda i casi in cui non vengono usati strumenti particolari né modalità ingannevoli. Un esempio tipico è quello di chi si appropria di un oggetto lasciato incustodito, come una borsa dimenticata su una sedia.

Furto aggravato

Qui la pena cresce: reclusione da due a sei anni. Si tratta di tutti quei furti commessi con destrezza, con mezzi fraudolenti, scassinando serrature o approfittando della cosiddetta “pubblica fede” (ad esempio, il taccheggio nei supermercati). In sostanza, ogni volta che il ladro sfrutta un’occasione favorevole o mette in campo un inganno, il reato diventa più grave.

Furto in abitazione e furto con strappo (scippo)

Sono le ipotesi più severe, punite con la reclusione da quattro a sette anni. Rientrano in questa categoria i furti commessi all’interno delle abitazioni, dei luoghi ad esse collegati (come garage o cantine) o quelli compiuti con violenza sulla persona, come appunto lo scippo.

Rubare un pacco al corriere: che reato è?

Un primo scenario da considerare è quello di chi sottrae un pacco direttamente dal furgone del corriere. La Cassazione ha chiarito che in questo caso si tratta di furto aggravato.

Il ragionamento è semplice: il pacco è temporaneamente esposto alla pubblica fede, dato che il corriere deve allontanarsi per consegnare altre spedizioni, oppure viene sottratto con destrezza approfittando di una distrazione. Non siamo in un’abitazione privata, quindi non può parlarsi di furto in abitazione, ma il reato resta comunque grave e comporta conseguenze pesanti.

Pacco rubato in condominio: che reato è?

La situazione cambia radicalmente se il pacco viene rubato all’interno della portineria di un condominio. Qui la Cassazione, con la sentenza n. 48916/2022, è stata molto chiara: si tratta di furto in abitazione. Questo perché la portineria non è un luogo neutro, ma è considerata una pertinenza della privata dimora. In altre parole, è uno spazio collegato all’abitazione e destinato ad assicurare servizi agli inquilini. Questo significa che, giuridicamente, rubare qualcosa in portineria equivale a introdursi in casa altrui.

Di conseguenza:

Il Tribunale di primo grado aveva tentato di ridimensionare il fatto qualificandolo come furto semplice, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione, sottolineando che la portineria rientra a pieno titolo tra i luoghi di privata dimora. Lo stesso principio vale anche per altri spazi condominiali, come l’androne o il garage.

Pacco rubato: il condominio è responsabile?

Se un pacco lasciato in portineria sparisce, è possibile chiedere al condominio un risarcimento? La risposta, nella maggior parte dei casi, è no. Il condominio, infatti, non ha alcun obbligo diretto di custodia dei pacchi, a meno che non sia stato deliberato diversamente o esista un regolamento interno che attribuisca al portiere un ruolo specifico di deposito e custodia delle consegne.

Se il pacco viene semplicemente lasciato nella guardiola o in un’area comune senza che il portiere abbia preso in carico la consegna, la responsabilità del condominio non sussiste. Il rischio resta in capo al destinatario e, in certi casi, anche al corriere, soprattutto se non ha rispettato le modalità di consegna concordate.

Diverso è il caso in cui il portiere di condominio accetti formalmente il pacco: in quel momento si configura una responsabilità di custodia. Se il pacco scompare dopo che il portiere lo ha preso in consegna, il condominio (per il tramite del portiere, che agisce come dipendente) potrebbe essere chiamato a rispondere del danno, salvo poi rivalersi sul lavoratore in caso di dolo o grave negligenza.

Pacco rubato in condominio: a chi rivolgersi?

In caso di furto, il destinatario può:

Se invece esistono prove che il portiere abbia accettato e custodito il pacco, allora è possibile valutare un’azione nei confronti del condominio, anche se questi casi sono piuttosto rari e complessi.

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