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tettoia in policarbonato
Lavori Edili e Installazioni 21 novembre 2024

Tettoia in policarbonato, come sceglierla e come montarla


Il policarbonato è un materiale leggero ma altamente resistente, ideale per tettoie all’esterno e in condomini. Quali varianti scegliere? Come orientarsi.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il policarbonato rappresenta una delle migliori soluzioni per tettoie di edifici anche in spazi all’aperto. Questo materiale è resistente e versatile, perciò va bene per una copertura in terrazza, per proteggere un’area relax nel giardino di casa, in spazi di protezione per auto, colonnine e biciclette in condominio.

Ma prima di acquistare le lastre che compongono una copertura, è importante valutare il contesto. Ad esempio, per una tettoia troppo esposta al sole o a frequenti intemperie, è necessario puntare a una maggiore resistenza. Per una funzione ornamentale si può invece puntare su materiali più malleabili, leggeri, trasparenti e semplici da decorare. Vediamo come orientarsi tra le diverse tipologie di policarbonato, e come fissare una tettoia in pochi passaggi.



Che materiale è il policarbonato?

Il policarbonato è un polimero termoplastico ideale per numerosi utilizzi, soprattutto in edilizia. Le sue caratteristiche ne fanno un materiale perfetto per tettoie, pensiline e coperture all’esterno. Infatti, la scelta ricade spesso per le sue capacità:

Quanti anni dura il policarbonato?

Prima di sceglierlo per montare una tettoia in casa, occorre valutare la qualità del materiale da acquistare. Infatti, la sua durata, che è un’altra capacità del policarbonato, varia in base alla qualità del materiale scelto e al trattamento ricevuto.

In genere, una lastra di policarbonato con protezione UV può durare fino a 10 anni senza subire danni significativi. Questo trattamento è essenziale per proteggerlo dai raggi solari, che altrimenti causerebbero ingiallimento e opacizzazione, in particolare se ci serve per foderare una copertura esterna, ad esempio nel giardino di casa.

Oltre alla protezione UV, anche la manutenzione gioca un ruolo fondamentale nell’usura del tempo. Pulire regolarmente la superficie della tettoia, con acqua e sapone neutro, può evitare l’accumulo di sporco e prolunga la vita della tettoia. 

Per il policarbonato di tipo alveolare, invece, è importante verificare periodicamente l’integrità dei profili e degli accessori di montaggio, poiché eventuali infiltrazioni possono danneggiarne la struttura interna.



Quanti tipi di policarbonato ci sono?

La scelta dovrà orientarsi su diverse tipologie di policarbonato, che si distingue principalmente in due categorie: 

Come scegliere una tettoia in policarbonato

Per una tettoia domestica, il policarbonato compatto da 4-6 mm offre il miglior compromesso tra resistenza e trasparenza. Per coperture più grandi o in zone esposte a carichi di neve e vento, è consigliabile scegliere lastre con uno spessore di almeno 8-10 mm.

In genere, la scelta tra il compatto o l’alveolare dipende dall’uso previsto: 

Tuttavia, sono disponibili altre varianti specifiche per diverse esigenze. Vediamo quali sono e come scegliere in base alle necessità e ai gusti: 

Come fissare il policarbonato

Il montaggio del policarbonato richiede attenzione ai dettagli per garantire una copertura stabile e durevole. Il primo passo è preparare un telaio adeguato su cui fissare le lastre. Questo può essere in metallo, legno o alluminio, ma deve essere robusto e ben livellato.

Il rivenditore esperto in ogni caso può suggerire tra le soluzioni possibili, quali strumenti acquistare. Ecco passo dopo passo, come procedere per il montaggio e fissaggio delle lastre: 

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