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mano che preme pulsante di emergenza di un ascensore bloccato
Parti e Impianti Comuni 13 maggio 2026

Cosa fare quando si rimane bloccati in ascensore?


Dal mantenere la calma alle chiamate ai soccorsi: cosa sapere se si rimane bloccati in ascensore e gli errori da evitare.
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Ludovica Russotti

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Rimanere chiusi in ascensore è un evento più frequente di quanto si immagini, ma raramente coincide con una situazione di reale pericolo immediato. La cabina può fermarsi per un’interruzione elettrica, un’anomalia meccanica, un problema alle porte o un dispositivo di sicurezza entrato in funzione.

In questi casi, la reazione corretta non è tentare di uscire, ma attivare la richiesta di soccorso, mantenere la calma e attendere l’intervento di personale qualificato. La differenza tra un episodio gestibile e una situazione rischiosa dipende spesso dai primi gesti compiuti nei minuti iniziali.

Scopriamo cosa fare quando si rimane bloccati in ascensore.

Cosa fare subito se l’ascensore si blocca tra due piani

Il primo comportamento da adottare è fermarsi, respirare con regolarità e valutare la situazione senza agire d’impulso. Quando si resta bloccati in ascensore, la percezione del rischio può essere amplificata dallo spazio chiuso, dall’assenza di controllo e, in alcuni casi, dalla presenza di bambini, anziani o persone claustrofobiche. Tuttavia, la cabina non va considerata una trappola da abbandonare a ogni costo: nella maggior parte dei casi è il luogo più sicuro in cui attendere.

Occorre quindi premere il pulsante di allarme o utilizzare il citofono di emergenza presente nella cabina. Il dispositivo consente di entrare in contatto con il centro di assistenza, con il manutentore o con il servizio predisposto dall’edificio. Se il sistema interno non risponde, è possibile chiamare il 112, indicando con precisione indirizzo, piano presunto, numero di persone presenti e condizioni particolari. Se disponibile, può essere utile contattare anche l’amministratore di condominio, il portiere o un referente dell’edificio, ma senza sostituire questo passaggio alla richiesta di soccorso.

Perché non bisogna forzare le porte dell’ascensore bloccato

Il punto più importante, spesso sottovalutato, riguarda ciò che non deve essere fatto. Forzare le porte dell’ascensore, cercare di aprirle manualmente, uscire da una cabina non allineata al piano o accettare l’aiuto improvvisato di persone non abilitate può trasformare un guasto ordinario in un incidente grave. Il vano ascensore, infatti, è uno spazio tecnico e non un luogo di passaggio: anche pochi centimetri di dislivello o un movimento inatteso della cabina possono generare cadute, schiacciamenti o lesioni.

Per lo stesso motivo, non bisogna saltare all’interno della cabina, scuoterla, premere ripetutamente tutti i pulsanti o tentare di intervenire sui pannelli. Questi comportamenti non accelerano i soccorsi e possono aumentare l’ansia degli altri passeggeri. La regola più prudente è semplice: l’uscita dalla cabina deve avvenire solo quando viene autorizzata e guidata da tecnici, vigili del fuoco o personale competente.

Come mantenere la calma mentre si aspettano i soccorsi

L’attesa è spesso la parte più difficile, soprattutto quando l’ascensore è fermo da alcuni minuti e non si ricevono aggiornamenti immediati. In questi casi è utile assumere una posizione stabile, evitare di restare troppo vicini alle porte e ridurre i movimenti non necessari. Sedersi sul pavimento, se lo spazio lo consente, può aiutare chi avverte vertigini, caldo, agitazione o senso di svenimento.

La gestione dell’ansia passa anche da piccoli gesti concreti: parlare con tono calmo, rassicurare i bambini, distribuire l’attenzione tra le persone presenti e non fissarsi continuamente sul tempo trascorso. Il telefono va usato con criterio, soprattutto se la batteria è bassa. La torcia può essere utile solo in caso di scarsa illuminazione, mentre chiamate e messaggi dovrebbero servire a fornire informazioni essenziali ai soccorritori o a una persona esterna in grado di seguire l’evoluzione della situazione.

L’aria manca davvero quando si resta chiusi in ascensore?

Una delle paure più comuni riguarda la possibilità di rimanere senza ossigeno. È una percezione comprensibile, ma nella normalità dei casi non corrisponde al funzionamento reale degli impianti. Le cabine degli ascensori non sono ambienti ermetici: sono progettate con aperture, fessure e sistemi di aerazione che consentono il ricambio d’aria. La sensazione di soffocamento, quindi, è spesso legata più all’ansia che a un’effettiva mancanza di ossigeno.

Questo non significa minimizzare il disagio. Se una persona manifesta difficoltà respiratorie, crisi di panico, malore, gravidanza avanzata, problemi cardiaci o condizioni mediche rilevanti, tali informazioni devono essere comunicate immediatamente al servizio di emergenza. La precisione dei dettagli permette di attribuire la giusta priorità all’intervento e di preparare i soccorritori alla situazione reale che troveranno.

Le informazioni da fornire ai soccorsi quando si chiama

Se il pulsante di allarme o il citofono non danno risposta, la chiamata al 112 diventa il riferimento più immediato. È importante parlare con chiarezza, senza omettere informazioni utili: indirizzo completo, scala, numero dell’ascensore se visibile, piano di partenza e destinazione, eventuale piano in cui si presume sia ferma la cabina. Anche l’indicazione del numero di persone presenti, dell’età dei passeggeri e di eventuali condizioni di salute può incidere sulla gestione dell’intervento.

Chi si trova all’esterno non dovrebbe cercare di aprire le porte del piano né improvvisarsi soccorritore. Può invece rendersi utile restando in contatto con le persone chiuse in cabina, avvisando l’amministratore, recuperando il numero della ditta di manutenzione e facilitando l’accesso dei tecnici o dei vigili del fuoco all’edificio. Il supporto esterno serve a coordinare, non a sostituire, l’intervento professionale.

I controlli dopo il blocco dell’ascensore

Una volta fuori, è opportuno non considerare l’episodio come un semplice fastidio già concluso. Il blocco dell’ascensore dovrebbe essere segnalato formalmente all’amministratore, al proprietario dell’immobile o al responsabile della struttura, soprattutto se l’impianto ha già mostrato anomalie precedenti. La verifica tecnica consente di individuare la causa del guasto, controllare porte, sensori, quadro elettrico, sistemi di sicurezza e dispositivi di comunicazione.In un condominio, la manutenzione dell’ascensore non è un dettaglio amministrativo, ma una condizione essenziale di sicurezza.

Controlli periodici, assistenza tempestiva e corretta gestione delle segnalazioni riducono il rischio di fermi improvvisi e migliorano la risposta in caso di emergenza. Per chi utilizza l’impianto ogni giorno, conoscere il comportamento corretto non serve a sostituirsi ai tecnici, ma a evitare decisioni affrettate nel momento in cui la paura spinge a fare esattamente la cosa sbagliata.

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