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Idraulico ripara una caldaia domestica
Spazi Privati e Pertinenze 23 novembre 2023

Caldaia rotta in affitto, chi paga: l’inquilino o il proprietario?


Se la caldaia è rotta, è sempre il proprietario a pagare i danni oppure spetta all'inquilino? Cosa fare se la caldaia è condominiale? Vediamo i vari casi.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Tra i costi dei consumi energetici e della manutenzione in casa bisogna inserire anche quelli della gestione di una caldaia. Nella manutenzione ordinaria è previsto il controllo obbligatorio, che consiste in una serie di operazioni che spettano solo a un tecnico abilitato. Ma cosa succede quando si rompe? Chi paga i danni della caldaia rotta nel caso in cui la casa non sia di proprietà ma in affitto?

Perché la caldaia si rompe?

La caldaia può andare in blocco o rompersi fino a richiederne la sostituzione di pezzi, per svariati motivi. Le cause più frequenti portano a un blocco dell’impianto, e possono dipendere da attività previste me non effettuate (mancato controllo o manutenzione). Si tratta di attività semplici che possono essere eseguite, con attrezzature d’uso comune, e di interventi che vanno riportati all’interno del libretto d’uso e manutenzione dell’impianto termico. 

Quando si rompe, è probabile che ci sia bisogno di attività straordinarie (manutenzione straordinaria) non previste all’origine, per le quali occorrono interventi di riparazioni, ricambi o sostituzioni parziali o totali delle componenti dell’impianto.

Si possono presentare problematiche nel corso della messa in funzionamento di una caldaia, ad esempio: 

Ma a chi spetta il pagamento delle spese per ripristino, malfunzionamento o sostituzione?

Chi paga per la caldaia rotta: l’inquilino o il proprietario?

Quando si vive in un appartamento in affitto, molte regole e clausole vengono stabilite sul contratto di locazione. Tuttavia, alcune responsabilità sono inderogabili e in capo al proprietario. Tra queste, il proprietario di casa è responsabile in caso di impianto di riscaldamento difettoso o caldaia malfunzionante. Deve provvedere alla riparazione o sostituzione dei pezzi. Quindi, in caso di caldaia rotta, le spese sono a carico del proprietario, che è responsabile anche quando si verificano incidenti legati al malfunzionamento di un impianto, o a canna fumaria ostruita con conseguente intossicazione dell’inquilino.

Ma una caldaia si può rompere anche perché l’inquilino è stato negligente e non è intervenuto per riparare dei guasti. E infatti, altre spese sono invece a carico dell’inquilino, e riguardano:

Caldaia condominale rotta, chi paga?

Diverso è quando la caldaia è condominiale. In questo caso, le spese di manutenzione dell’impianto e delle tubature in comune devono essere ripartite tra tutti i condomini in base ai rispettivi millesimi.



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