Collaboratrice esterna di Immobiliare.it
I bonus sociali 2026 sono dedicati ai nuclei più fragili e in condizioni di difficoltà economica che devono affrontare le spese di luce, gas e acqua.
Scopriamo, dunque, chi può accedere agli sconti sulle bollette, quali sono i bonus sociali per disagio economico e a quanto ammontano secondo le disposizioni dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Attualmente, per ottenere il bonus sociale sono richiesti i seguenti requisiti:
Il bonus sociale per l’energia ha importi modulati in base al numero di componenti del nucleo familiare. Per il 2026 sono i seguenti:
Inoltre, con la conversione in legge del Decreto Bollette, il Governo ha varato anche l’erogazione di un contributo straordinario di 115€ destinato a chi è già beneficiario del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica, al fine di contrastare il caro energia.
Accanto al bonus sociale elettrico, rimane valido anche nel 2026 il bonus luce per disagio fisico, destinato ai cittadini che utilizzano apparecchi elettromedicali salvavita. A differenza del bonus sociale, questo contributo non si basa sull’Isee, ma sulla necessità certificata di energia elettrica per apparecchiature indispensabili alla sopravvivenza.
Gli importi variano in base alla potenza impegnata e alle ore di utilizzo degli apparecchi:
Nel 2026 il bonus gas terrà conto delle zone climatiche italiane, che incidono notevolmente sui consumi energetici. Gli importi dipendono anche dalla destinazione d’uso, distinguendo tra riscaldamento, acqua calda sanitaria e cucina.
Si va da un minimo di 39,16 euro per le famiglie fino a quattro componenti per l’utilizzo del gas solo per acqua calda o cucina a un massimo di 106,20 euro per i nuclei con più di quattro componenti (e l’uso anche per il riscaldamento) per le zone climatiche A e B (le più calde).
Per le zona C, la soglia massima è di 126,26 euro per i nuclei con oltre quattro componenti che associano anche il riscaldamento.
Nelle altre zone più fredde, l’importo massimo per i nuclei più numerosi che usano il gas per acqua sanitaria, cottura e riscaldamento supera di poco i 156 euro.
Il bonus idrico garantirà anche nel 2026 un quantitativo minimo vitale di acqua gratuita pari a 50 litri per abitante al giorno e continuerà a essere riconosciuto automaticamente, come nel caso di luce e gas, attraverso il sistema integrato di verifica Isee.
Il sistema di erogazione dei bonus nel 2026 rimane automatico: una volta presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenuto l’Isee, il sistema INPS comunica alle società di fornitura l’idoneità del nucleo. Il contributo viene applicato direttamente sotto forma di sconto in bolletta, suddiviso nelle diverse fatture dell’anno.
Per chi non dispone di un’utenza diretta, come nel caso delle utenze condominiali o delle locazioni brevi, è previsto un contributo economico equivalente erogato tramite bonifico domiciliato.
Per continuare a usufruire dei bonus è fondamentale aggiornare l’Isee ogni anno. In caso di mancato aggiornamento, l’erogazione del contributo viene sospesa fino alla presentazione di una nuova DSU. L’INPS invita le famiglie a verificare i dati relativi a componenti, redditi e patrimoni, poiché eventuali variazioni possono incidere sull’accesso ai bonus.