Link copiato!
Link copiato!
Bonus ponte 2025 fino a 500 euro, a chi spetta e come ottenerlo
Bonus Casa 11 agosto 2025

Bonus ponte 2025 fino a 500 euro, a chi spetta e come ottenerlo


Il bonus ponte 2025 garantisce fino a 500 euro ai nuclei familiari in attesa del rinnovo dell’Assegno di Inclusione. Come funziona.
author-avatar
Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il Consiglio dei Ministri ha introdotto il “bonus ponte”, una misura per garantire un sostegno economico tempestivo ai nuclei familiari fragili che, dopo aver percepito l’Assegno di Inclusione (Adi) per il periodo massimo previsto, restano senza aiuto per un mese in attesa del rinnovo.

La misura è stata pensata per evitare interruzioni nel sostegno economico e per assicurare continuità a chi si trova in una condizione di particolare vulnerabilità. Capiamo insieme chi ne ha diritto, in cosa consiste e cosa accade in caso di variazioni del nucleo familiare, con uno sguardo alle risorse stanziate e alle scadenze operative.

Cos’è il bonus ponte e perché è stato introdotto

Il bonus ponte è un contributo una tantum destinato a chi ha terminato i primi 18 mesi consecutivi dell’Adi e si trova nel mese di sospensione previsto dalla legge prima del rinnovo. È stato introdotto con l’articolo 10-ter del Decreto Legge 92/2025, convertito in legge il 1° agosto 2025, proprio per colmare questo vuoto economico. Senza questa misura, molte famiglie avrebbero affrontato un mese senza alcun aiuto economico, rischiando di compromettere la loro stabilità finanziaria.

Il legame tra bonus ponte e Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione è entrato in vigore il 1° gennaio 2024, sostituendo il Reddito di Cittadinanza. Si tratta di una misura strutturale contro la povertà che prevede un’erogazione per un massimo di 18 mesi consecutivi. La normativa impone poi un mese di sospensione obbligatorio, indipendentemente dalla situazione del nucleo familiare, prima di poter presentare domanda di rinnovo. Il bonus ponte è stato ideato proprio per questo periodo, così da garantire una continuità nel sostegno ed evitare che le famiglie restino scoperte.

Chi ha diritto al contributo una tantum fino a 500 euro

Hanno diritto al bonus ponte i nuclei familiari che hanno completato le prime 18 mensilità dell’Adi, presentano domanda di rinnovo e mantengono tutti i requisiti previsti. Tra questi figurano il rispetto delle soglie ISEE, la presenza nel nucleo di minori, persone con disabilità o anziani, oltre al rispetto dei limiti patrimoniali.

A partire dal 1° gennaio 2025 sono entrati in vigore nuovi parametri economici per l’accesso all’Adi (e di conseguenza anche al bonus ponte) che hanno ampliato la platea dei potenziali beneficiari. L’ISEE massimo consentito è stato innalzato da 9.360 euro a 10.140 euro, mentre il limite di reddito familiare annuo è stato aumentato da 6.000 euro a 6.500 euro. Per i nuclei con almeno una persona di età pari o superiore a 67 anni o con disabilità grave o non autosufficienza, la soglia è stata elevata da 7.560 euro a 8.190 euro, da moltiplicare secondo la scala di equivalenza prevista.

Quanti nuclei familiari beneficeranno della misura

Secondo le stime iniziali, circa 533.000 nuclei familiari raggiungeranno la diciottesima mensilità dell’Adi entro ottobre 2025. Una valutazione più precisa indica che circa 506.000 famiglie presenteranno effettivamente la domanda di rinnovo e riceveranno il bonus. Questi dati sottolineano l’ampiezza della platea e l’importanza della misura per una parte consistente della popolazione.

Importo del bonus e modalità di erogazione

L’importo del bonus ponte corrisponde alla prima mensilità dell’Adi rinnovato, fino a un massimo di 500 euro. Se l’importo dell’Adi è inferiore, il bonus sarà pari a quello; se è superiore, si fermerà comunque al tetto dei 500 euro. L’erogazione è automatica e avviene insieme alla prima ricarica dell’Assegno di Inclusione rinnovato, con la garanzia che il pagamento avvenga entro il 31 dicembre 2025.

Copertura finanziaria e risorse stanziate dal governo

Per finanziare questa misura, il governo ha stanziato circa 234 milioni di euro per l’anno 2025. L’importo medio stimato per ciascun nucleo familiare è di circa 462 euro. Questo calcolo si basa sul numero di famiglie potenzialmente beneficiarie e sull’ammontare medio dell’Assegno di Inclusione percepito.

Periodo di validità del bonus ponte e scadenze

Il bonus ponte è una misura straordinaria valida esclusivamente per il 2025. Per le domande di rinnovo presentate a luglio, l’erogazione è prevista a partire dal 14 agosto 2025, contestualmente alla prima mensilità dell’Adi rinnovato. Per le domande successive, il bonus sarà accreditato insieme alla mensilità di rinnovo, comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

Come ottenere il contributo: rinnovo e requisiti

Il bonus ponte viene erogato automaticamente dall’Inps, senza bisogno di presentare una domanda separata: l’importo è accreditato insieme alla prima mensilità del nuovo ciclo di Assegno di Inclusione. Per ottenerlo è comunque necessario aver completato le 18 mensilità dell’Adi e presentare la domanda di rinnovo, tramite credenziali SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a un CAF o a un patronato. Il diritto al contributo è subordinato al mantenimento di tutti i requisiti previsti: possesso di un ISEE aggiornato entro le soglie stabilite, presenza nel nucleo di componenti fragili come minori, anziani o persone con disabilità, e rispetto dei limiti patrimoniali e reddituali. 

Se la composizione familiare non è cambiata rispetto alla precedente domanda, non è necessario iscriversi nuovamente al SIISL né sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD), consentendo così una procedura semplificata.

Cosa succede in caso di variazione del nucleo familiare

Se la composizione del nucleo familiare subisce variazioni, ad esempio a causa di nascite, decessi o separazioni, è obbligatorio aggiornare la domanda tramite la piattaforma SIISL e sottoscrivere un nuovo PAD, con eventuale modifica del patto di inclusione. Questa procedura garantisce che l’Inps disponga di informazioni aggiornate per calcolare correttamente l’importo del sostegno. Solo in assenza di variazioni è possibile seguire la procedura semplificata.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it