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Bonus Casa 29 novembre 2024

Bonus verde 2025, si va verso una proroga fino al 31 dicembre dell’anno prossimo


La proroga del bonus verde al 31 dicembre 2025 potrebbe essere confermata dalla Legge di Bilancio 2025. Ecco in cosa consiste.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il bonus verde potrebbe essere esteso fino al 31 dicembre 2025, grazie a tre emendamenti presentati dalla maggioranza. La proposta di proroga prevede una detrazione fiscale del 36% fino a 5.000 euro per la sistemazione di giardini, terrazzi e aree verdi private.

L’intento del governo è quello di stimolare ulteriormente gli interventi di verde urbano e di miglioramento ambientale attraverso agevolazioni fiscali. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il bonus, a chi è rivolto e come funziona.



Quando è stato introdotto il Bonus verde

Il Bonus verde è stato introdotto per la prima volta con la Legge di Bilancio 2018, come strumento per incentivare il miglioramento estetico e ecologico degli ambienti residenziali.

L’agevolazione si è evoluta nel corso degli anni, mantenendo inalterato il suo obiettivo: promuovere la crescita di aree verdi e la creazione di spazi pubblici e privati più sostenibili.

A chi è rivolto e quali sono i requisiti

Il Bonus Verde è rivolto a tutti i proprietari di immobili residenziali, ma anche agli inquilini, i comodatari, e le persone che possiedono un immobile in comodato d’uso, sempre che abbiano il permesso del proprietario. Il bonus si estende anche ai familiari conviventi del titolare dell’immobile che sostengono materialmente la spesa.

Un aspetto importante del Bonus verde è che i pagamenti devono essere tracciabili, cioè devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale, e la fattura deve essere intestata al soggetto che richiede la detrazione. Inoltre, l’intervento deve essere eseguito su immobili già esistenti, non su nuove costruzioni.

Gli interventi ammessi dal Bonus verde

Gli interventi ammessi dal Bonus verde riguardano tutte le operazioni che migliorano l’estetica e la funzionalità degli spazi verdi. Ecco alcuni degli interventi che possono beneficiare dell’agevolazione:

Questi interventi sono incentivati per il loro impatto positivo sull’ambiente, in quanto favoriscono il miglioramento della biodiversità urbana, il rafforzamento della rete ecologica e il miglioramento del microclima cittadino.

Esempio

Immaginate di voler trasformare il vostro terrazzo in un giardino pensile. Decidete di installare una struttura verde sopra il tetto del vostro appartamento, creando uno spazio verde che offre isolamento termico e migliora la qualità dell’aria. Per realizzare questo progetto, sostenete una spesa di 1.000 euro per l’acquisto di piante, terriccio e materiali necessari.

Grazie al Bonus verde, potete detrarre il 36% di questa spesa, ovvero 360 euro, dalla vostra dichiarazione dei redditi. Questo significa che, pur avendo speso 1.000 euro, il costo effettivo per voi sarà di 640 euro, rendendo l’investimento più accessibile.

Cosa è escluso dal Bonus

Non tutte le spese legate al miglioramento degli spazi esterni sono ammesse al Bonus Verde. In particolare, sono escluse le spese per la manutenzione ordinaria, come la potatura e la cura continuativa di piante e fiori.

Gli interventi strutturali non legati direttamente alla sistemazione di aree verdi, come la ristrutturazione di edifici o la realizzazione di recinzioni non vegetali, non sono inclusi nel bonus. Anche i lavori non visibili, come la messa a norma di impianti e sistemi interni, sono esclusi.

Come si richiede il Bonus verde

Per richiedere il Bonus verde, è necessario seguire alcuni passaggi. Prima di tutto, occorre effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, che deve contenere specifiche informazioni, come il codice fiscale del beneficiario, la causale del pagamento e la descrizione dell’intervento.

In secondo luogo, bisogna conservare le fatture e le ricevute dei pagamenti, che devono essere intestate al beneficiario della detrazione. Tutti questi documenti saranno necessari per dichiarare la spesa nel modello 730 o nel modello Redditi PF, a seconda della dichiarazione dei redditi scelta. La detrazione verrà ripartita in dieci rate annuali di pari importo.

Quanto costerebbe la proroga?

La scadenza del Bonus verde è attualmente prevista il 31 dicembre 2024; tuttavia, secondo le ultime dichiarazioni e discussioni politiche, è possibile che il bonus verrà prorogato fino al 31 dicembre 2025.

Non sono ancora definiti i dettagli precisi di questa possibile proroga, ma l’ipotesi di estendere il periodo di validità potrebbe essere una mossa strategica per incentivare ulteriormente gli interventi di valorizzazione del verde privato, specialmente in un periodo di crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale.

Gli altri bonus della manovra di Bilancio

La Manovra di Bilancio 2025 prevede una serie di altri incentivi fiscali per ristrutturazioni e miglioramenti energetici che si aggiungono al Bonus verde. Tra i principali bonus previsti, troviamo:

Questi bonus formano un pacchetto di incentivi che mira a sostenere l’edilizia, la sostenibilità e il miglioramento del patrimonio immobiliare in Italia.

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