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installazione del cappotto termico
Bonus Casa 17 ottobre 2024

Quando scade il bonus per fare il cappotto termico


Il cappotto termico è detraibile con diverse misure, alcune in scadenza nel 2025, altre da richiedere entro fine anno. Ecco come funziona il bonus.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni è un tema centrale nell’agenda politica europea. I governi nazionali dovranno cercare il miglior equilibrio possibile tra disponibilità di fondi e tempi necessari per portare a compimento la transizione verde, restando al passo con dei cambiamenti epocali. 

In Italia, la prossima legge di bilancio prevede già una rifoma degli incentivi disponibili, per razionalizzare meglio le risorse ed eliminare ulteriori sprechi. Il rifacimento o la realizzazione di un nuovo cappotto termico è una delle migliori soluzioni per raggiungere un sostanziale risparmio energetico, riducendo al massimo la dispersione di aria calda o fresca. Per questi interventi saranno ancora disponibili bonus e incentivi, alcuni con scadenze già stabilite e imminenti. Vediamo quali, e come orientarsi a seconda del bonus cappotto termico più adatto alla situazione.



Come funziona il bonus cappotto termico

Per il cappotto termico sono previste più agevolazioni fiscali, alcune in scadenza nel 2024, altre disponibili fino al 2025, per lavori su abitazioni unifamiliari, condomini o edifici plurifamiliari. 

Quali lavori sono ammessi?

Gli interventi detraibili sono quelli relativi all’isolamento termico delle superfici opache, come pareti esterne, tetti e pavimenti. 

Le opere di coibentazione delle pareti esterne devono includere l’utilizzo di materiali specifici per l’isolamento, come pannelli isolanti o materiali termoriflettenti

Inoltre, è importante che i lavori migliorino l’efficienza energetica dell’edificio, e il raggiungimento di almeno uno, dei due seguenti obiettivi:

Tra le spese ammesse si possono includere anche quelle per le consulenze tecniche e per l’ottenimento dell’attestato di prestazione energetica (APE).

Come richiedere il bonus cappotto termico 2024

La richiesta del bonus è consentita tramite l’invio di una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, corredata dalla documentazione necessaria (fatture, certificazioni e APE).

Per i lavori in condominio le agevolazioni sul cappotto termico possono essere richieste tramite Superbonus, Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e Sismabonus. Mentre, i proprietari di edifici unifamiliari possono scegliere tra Ecobonus o Bonus ristrutturazioni.



Quando scade il bonus per il cappotto termico?

Le tempistiche dipendono dalla tipologia di intervento e dalla misura richiesta, con percentuali detraibili differenti. Le soluzioni disponibili per ottenere il bonus cappotto termico 2024 sono le seguenti:

Con il Superbonus 70%

Il Superbonus può coprire anche i lavori del cappotto termico e può essere richiesto da persone fisiche, condomini e titolari di reddito d’impresa per interventi sulle parti comuni. 

Ecco le percentuali detraibili e le scadenze: 

Tetto massimo di spesa: 

Con l’Ecobonus

In alternativa alla maxi-detrazione concessa dal Superbonus, è possibile rifare il cappotto termico con gli Ecobonus disponibili, fino al 31 dicembre 2024. Questi bonus edilizi sono rivolti a persone fisiche, enti pubblici, società, associazioni tra professionisti e soggetti che percepiscono reddito d’impresa.

Percentuale detraibile:

Con il Sismabonus

Gli incentivi per coibentare casa si possono richiedere con il Sismabonus, fino al 31 dicembre 2024. Questa misura è invece rivolta a proprietari di immobili situati in zone sismiche 1, 2 e 3 che effettuano interventi combinati di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico.

Percentuale di detrazione:

Per quanto riguarda il tetto massimo di spesa: 136mila euro per unità immobiliare, suddivisi in 10 rate annuali.

Con il Bonus ristrutturazioni

I proprietari di casa possono migliorare l’efficienza energetica realizzando interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, quindi con il bonus ristrutturazioni disponibile fino al 31 dicembre 2024, con una percentuale detraibile del 50%, e un massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.

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