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Superbonus
Bonus Casa 16 marzo 2021

Superbonus 110%, la guida completa per capire come funziona e chi ne può beneficiare


Come orientarsi tra norme e disposizioni per avere il Superbonus al 110%? Chi effettua lavori di ristrutturazione entro il 30 giugno 2022 può avere diritto alla detrazione, ma a determinate condizioni. Ecco quali.
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Laura Fabbro

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il Superbonus è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che consente la detrazione del 110% sulle spese sostenute nel periodo compreso fra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022 per interventi che migliorino la prestazione energetica di un edificio (sia condomini sia abitazioni singole) di almeno 2 classi o ne riducano il rischio sismico.

Che cosa significa esattamente 110%? Ecco un esempio concreto: Se si sostiene una spesa di 10.000 euro, ne verranno rimborsati 11.000 che si recuperano attraverso rate, tutte dello stesso importo. Ma vediamo esattamente quali sono le linee guida al Superbonus 110%: come funziona, chi può beneficiarne, quali sono i lavori ammessi all’agevolazione e in che modo presentare domanda.

Superbonus: quando si può richiedere

Gli interventi che permettono di richiedere il Superbonus sono divisibili in due categorie: trainanti, cioè di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione o antisismici, e trainati, ovvero ammessi alla detrazione purché eseguiti congiuntamente ad almeno uno di quelli del primo gruppo. Ecco nel dettaglio quali sono i lavori di ristrutturazione detraibili e i rispettivi limiti di spesa.

Chi può beneficiare del Superbonus al 110%

L’agevolazione può essere richiesta da:

Come richiedere il superbonus 110%?

Per avere diritto all’agevolazione bisogna rispettare una normativa molto precisa. È necessario richiedere a un tecnico specializzato un’asseverazione, da inviare entro 90 giorni dal termine dei lavori e solo in via telematica al sito dell’Enea, che certifichi il miglioramento di almeno 2 classi energetiche tramite attestato di prestazione energetica (Ape), l’utilizzo dei materiali conformi alle disposizioni di legge, il rispetto dei massimali di spesa e la congruità degli importi spesi. Analoga asseverazione è prevista per gli interventi “trainanti” antisismici. Inoltre bisogna pagare l’intervento con bonifico bancario o postale dove risultino la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva del soggetto destinatario del bonifico.

Come viene suddivisa la detrazione

La suddivisione della detrazione al 110% cambia a seconda di quando vengono effettuati i lavori e si sostengono le spese.

Superbonus 110%: cessione o sconto

I contribuenti hanno la possibilità di scegliere, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione in dichiarazione dei redditi, uno sconto in fattura da parte del fornitore (che recupererà sotto forma di credito di imposta) o di cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante a terzi, banche e finanziarie incluse.

Se si opta per la cessione del credito bisogna richiedere a un Caf o a un professionista abilitato il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione: un attestato, cioè, che includa tutta la documentazione necessaria all’ottenimento del Superbonus (compresi il certificato di proprietà e quello catastale, i bonifici parlanti, l’Ape pre e post lavori e le comunicazioni tecniche).

Chi percepisce solo redditi soggetti a tassazione separata o imposta sostitutiva può valersi esclusivamente dello sconto in fattura o della cessione del credito ma non della detrazione, perché non dispone di un’imposta lorda da ridurre con essa.

Questo contenuto ha scopo informativo e non ha valore prescrittivo. Per un’analisi strutturata su ciascun caso personale si raccomanda la consulenza di professionisti abilitati.

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