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Superbonus, come sfruttare la nuova opzione di ripartizione per le spese sostenute nel 2022
Bonus Casa 10 dicembre 2024

Superbonus, come sfruttare la nuova opzione di ripartizione per le spese sostenute nel 2022


Non tutte le spese devono necessariamente seguire la medesima modalità di ripartizione evitare che i contribuenti si trovino in situazioni di incapienza fiscale.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Grazie ad un recente chiarimento emesso dall’Agenzia delle Entrate, i contribuenti possono scegliere di distribuire la detrazione del Superbonus in dieci anni, anche solo per una parte delle spese sostenute nel 2022

La nuova opzione: detrazione decennale anche parziale

L’articolo 2 del Dl n. 11/2023, convertito in legge n. 38/2023, ha modificato l’articolo 119 del Dl n. 34/2020 (Decreto Rilancio), aggiungendo il comma 8quinquies. Tale disposizione consente ai contribuenti di optare per una ripartizione decennale delle spese ammesse al Superbonus sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022

Un punto di forza di questa misura è la possibilità di applicarla in modo parziale: ciò significa che non tutte le spese devono necessariamente seguire la medesima modalità di ripartizione

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 252 del 9 dicembre 2024, ha chiarito che questa flessibilità non è soggetta a preclusioni normative. L’unico vincolo è che le spese non siano già state inserite nella dichiarazione dei redditi precedente, dove sarebbero altrimenti ripartite in quattro quote annuali, secondo le regole originarie del Superbonus stabilite dall’articolo 119, comma 1, del Dl n. 34/2020.

Una soluzione contro l’incapienza fiscale

La ripartizione decennale, introdotta con il comma 8quinquies, risponde a un’esigenza pratica: evitare che i contribuenti si trovino in situazioni di incapienza fiscale. Questo accade quando l’imposta lorda è insufficiente a compensare la detrazione spettante, impedendo di sfruttarla interamente. La possibilità di dilazionare il beneficio fiscale su un arco temporale più lungo permette di ridurre l’importo annuo della detrazione, rendendolo più facilmente utilizzabile.

L’Agenzia, nelle sue circolari interpretative (n. 13/E del 13 giugno 2023 e n. 17/E del 26 giugno 2023), ha sottolineato come questa nuova opzione sia stata pensata per garantire una maggiore accessibilità al beneficio, evitando che la detrazione resti inutilizzata. L’approccio è particolarmente utile per coloro che hanno redditi bassi o altre detrazioni in corso che potrebbero limitare la capacità di assorbire integralmente l’importo del Superbonus in soli quattro anni.

Un esempio pratico 

Nella risposta n. 252 del 2024, l’Agenzia ha affrontato il caso di una contribuente che, nel 2022, ha sostenuto spese ammesse al Superbonus per la sostituzione di infissi, la realizzazione di un impianto fotovoltaico e l’isolamento termico. 

La contribuente ha scelto di ripartire in dieci anni le spese relative agli infissi e al fotovoltaico, optando invece per la ripartizione quadriennale per l’intervento di isolamento termico.

Per esercitare l’opzione, è necessario indicare nella dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2023 (da presentare nel 2024) le spese che si intende ripartire in dieci anni. È importante seguire quanto previsto dalle istruzioni ufficiali del Modello Redditi, specificando chiaramente le spese da ripartire secondo le diverse modalità. Nel caso di spese già dichiarate erroneamente con una diversa ripartizione, sarà necessario presentare un modello integrativo.

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