Link copiato!
Link copiato!
CILA: cos'è, come funziona e quando è obbligatoria
Contratti e Documenti 18 febbraio 2025

CILA: cos’è, a cosa serve e quando è obbligatoria


Per avviare alcuni lavori edilizi in casa spesso è sufficiente presentare la CILA. Scopriamo in quali casi si possono evitare permessi e lungaggini burocratiche.
author-avatar
Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Per avviare alcuni lavori di ristrutturazione della casa o apportare modifiche a un immobile, non sempre è obbligatorio richiedere un permesso. Spesso è sufficiente fare una segnalazione alle autorità comunali, presentando la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). È una delle pratiche più comuni, indispensabile per molte tipologie di interventi, tra cui la manutenzione straordinaria. Ma come funziona, quando è obbligatoria e quali sono le differenze rispetto ad altri titoli edilizi? Scopriamo tutto ciò che c’è da sapere sulla CILA.

Che cosa è la CILA?

La CILA è stata introdotta dalla Legge numero 73 del 2010, ed è una pratica edilizia che permette di eseguire determinati lavori senza la necessità di richiedere il permesso di costruire o la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Si tratta di una comunicazione che deve essere “asseverata” da un tecnico abilitato, quindi un architetto, ingegnere, geometra o perito, per attestare che i lavori rispettino i seguenti criteri:

La CILA è considerata un titolo edilizio “residuale”, che significa da utilizzare quando gli interventi non rientrano nelle categorie di edilizia libera o in quelle che richiedono permessi più complessi, come appunto la SCIA o il Permesso di Costruire.

Come funziona e come si presenta

Per presentare la CILA, il proprietario dell’immobile deve affidarsi a un tecnico abilitato, che assevera, ossia certifica e si assume la responsabilità della conformità dei lavori. Per richiederla, bisogna presentare i seguenti documenti:

Dove si presenta la CILA

Per lavori edilizi in casa o in condominio, la CILA deve essere presentata allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del Comune competente. Alcuni uffici comunali permettono l’invio telematico tramite PEC, altri richiedono la presentazione direttamente allo sportello aperto al pubblico. 

Una volta depositata, i lavori possono iniziare immediatamente, senza bisogno di attendere l’approvazione del Comune. Tuttavia, l’ente può effettuare controlli successivi per verificare la conformità degli interventi.

Quando è obbligatoria

La CILA è sufficiente per interventi edilizi che non modificano la struttura dell’edificio. Ecco alcuni esempi di lavori per l’inizio dei quali la CILA è obbligatoria:

Invece, la CILA non serve per interventi di manutenzione ordinaria, come:

Infatti, questi, e altri lavori rientrano nell’edilizia libera, per i quali non è obbligatoria alcuna comunicazione.

Quanto costa una pratica di CILA

Il costo di una pratica CILA varia in base alla città e alla complessità dell’intervento. In genere, nei costi bisogna considerare le seguenti spese:

Il costo complessivo di una CILA può quindi aggirarsi tra 600 e 2000 euro, a seconda della località e dell’estensione dei lavori.

Cosa succede se presento la CILA e non faccio i lavori?

Se si presenta una CILA ma i lavori non vengono eseguiti, non sono previste sanzioni specifiche. Tuttavia, è necessario comunicare la revoca della CILA al Comune per evitare problemi amministrativi.

Se, invece, si iniziano i lavori senza presentare la CILA, la legge prevede una sanzione di 1000 euro (ridotta a 333 euro se la pratica viene regolarizzata spontaneamente prima della fine dei lavori).

Che differenza c’è tra SCIA e CILA?

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è una pratica edilizia più complessa rispetto alla CILA, quindi è obbligatoria per interventi più rilevanti. Ecco le principali differenze:

Entrambe le pratiche sono fondamentali per ottenere bonus edilizi e agevolazioni fiscali, quindi è sempre consigliabile affidarsi a un tecnico esperto per individuare il titolo abilitativo corretto.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it