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Contratti e Documenti 23 dicembre 2024

Comodante e comodatario possono avere la stessa residenza?


Contratto di comodato: il comodante e il comodatario possano o avere la stessa residenza? Ecco cosa dice la legge.
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Vinci Formica

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il contratto di comodato è un particolare tipo di cessione di un immobile, che si differenzia dall’affitto sotto diversi profili. Le figure che entrano in gioco sono il comodante e il comodatario; ma possono avere la stessa residenza?

Vediamo insieme che cos’è il comodato, chi sono comodante e comodatario, quali sono i rispettivi obblighi e cosa dice la legge riguardo alla residenza.

Cos’è il contratto di comodato

Per capire bene quali sono i rapporti tra comodato e residenza anagrafica, occorre conoscere più da vicino in cosa consiste il primo. Attraverso il contratto di comodato una persona dà in uso un bene, mobile o immobile, a un’altra a titolo gratuitoChi lo riceve può usarlo, ma ha l’obbligo di restituirlo

Il bene, per esempio un immobile, può essere concesso per uno scopo specifico, per un periodo limitato di tempo, oppure ancora senza una scadenza prestabilita. La durata del comodato dipende dagli accordi tra le parti. 

La differenza sostanziale rispetto a un contratto di affitto consiste nel fatto che il comodato in genere è gratuito e non prevede un corrispettivo.

Esiste anche un comodato d’uso oneroso, che prevede la concessione del bene a fronte di una prestazione di qualsiasi tipo.

Inoltre, non necessariamente un comodato d’uso deve essere redatto per iscritto

Comodante e comodatario

Il comodante è il proprietario del bene che concede in uso il bene. Invece, chi riceve il bene è il comodatario. Le parti hanno degli obblighi e dei diritti precisi.

Il comodante può chiedere la restituzione del bene allo scadere del termine stabilito e non prima.

Il comodatario ha l’obbligo di conservare il bene, di sostenere le spese necessarie e di restituire il bene alla scadenza concordata o una volta terminato l’uso previsto.

Comodante e comodatario: possono avere la stessa residenza?

Nel caso in cui il bene concesso sia un’abitazione, il comodatario risiede nell’immobile che gli è stato dato in uso per la durata dell’accordo.

Può trattarsi di un figlio che riceve in uso una casa dai genitori o dai nonni a titolo gratuito oppure di un parente proveniente da un’altra regione a cui viene concesso l’uso di un appartamento per un soggiorno di studio o di lavoro

La legge non vieta che il comodante abbia la stessa residenza

Può essere il caso di una coppia, in cui l’uno è il proprietario e vi risiede e l’altro è il comodatario e vi risiede a titolo gratuito. 



L’IMU

L’unico elemento a cui prestare attenzione è il pagamento dell’IMU. Se il comodante risiede nello stesso immobile, sarà esente dal pagamento dell’Imposta Municipale Unica.

Se il comodante non vi risiede e vi abita solamente il comodatario, l’IMU è dovuta in misura ridotta se il comodatario è un parente di primo grado.

Se il comodante non vi risiede e il comodatario non trasferisce la residenza nel bene dato in comodato, il comodante non ha agevolazioni e deve pagare l’IMU interamente. 

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