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Contratto di compravendita immobiliare, le ipotesi di nullità che lo possono colpire
Contratti e Documenti 29 maggio 2025

Contratto di compravendita immobiliare, le ipotesi di nullità che lo possono colpire


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Nicola Camporese

Avvocato, collaboratore esterno di Immobiliare.it

L’ipotesi di nullità di un contratto di compravendita immobiliare rappresenta un tema di particolare rilevanza nel diritto civile, in quanto implica che il contratto sia privo di effetti giuridici fin dall’origine, come se non fosse mai stato stipulato. La nullità può derivare da diverse cause, riconducibili sia a vizi formali che sostanziali.

Esaminiamo i principali motivi di nullità, le conseguenze giuridiche e alcune sentenze di riferimento.

Motivi di nullità

La nullità di un contratto di compravendita immobiliare può essere dichiarata in presenza di specifiche situazioni previste dal Codice Civile. I principali motivi sono:

Difetto di forma

Il contratto di compravendita immobiliare deve essere redatto per iscritto e stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un Notaio. Il difetto di forma comporta la nullità assoluta del contratto, come stabilito dall’art. 1350 c.c., che prevede l’obbligo della forma scritta per i contratti relativi ai beni immobili.

Illiceità dell’oggetto

L’art. 1418 Codice Civile prevede la nullità del contratto quando l’oggetto è illecito, ossia contrario a norme imperative, ordine pubblico o buon costume. Per esempio, la compravendita di un immobile costruito post 1967 senza permesso di costruire o condono è soggetto a nullità formale.

Inesistenza, indeterminabilità, impossibilità dell’oggetto

L’immobile oggetto del contratto deve essere chiaramente identificabile e presente al momento della stipula, nonché possibile. Se l’oggetto della vendita è inesistente o indeterminabile, ovvero impossibile il contratto è nullo.

Per esempio, la vendita di un appartamento è nulla per impossibilità dell’oggetto se al momento della stipula non esisteva il diritto reale in capo al venditore.

Mancanza di causa o causa illecita

La causa rappresenta la funzione economico-sociale del contratto. Un contratto di compravendita senza una causa valida, come nel caso di accordi fittizi o simulati, è nullo ai sensi dell’art. 1418 c.c. Un esempio di mancanza di causa si ha quando il contratto di compravendita ha a oggetto l’acquisto di un immobile che è già di nostra titolarità, mentre si una un’ipotesi di causa illecita si ha quando la vendita avviene in relazione all’esecuzione di un patto commissorio. 

Le conseguenze della nullità

La nullità di un contratto di compravendita ha come effetto principale la retroattività: il contratto viene considerato come mai esistito. Ciò comporta la restituzione reciproca delle prestazioni eventualmente già eseguite dalle parti. Se l’acquirente ha già pagato il prezzo dell’immobile, il venditore deve restituirlo; allo stesso modo, se l’immobile è stato già trasferito, deve essere restituito al venditore.

Inoltre, le parti non possono far valere il contratto nullo né nei confronti di terzi né reciprocamente. Le obbligazioni accessorie collegate al contratto principale, come quelle relative alla consegna dell’immobile o alla garanzia per vizi, decadono anch’esse.

Casi giurisprudenziali rilevanti

La giurisprudenza ha contribuito a definire meglio i confini della nullità nel contesto della compravendita immobiliare. Ecco alcune sentenze significative:

Compravendita: i rimedi contro la nullità

Nelle ipotesi di conclusione di compravendita affetta da nullità, i rimedi esperibili per sanare il contratto sono limitati. Infatti, non sarebbe possibile ammettere la sanatoria di un contratto affetto da una grave patologia, lasciando alle parti la possibilità di fare come se il vizio non ci fosse.

Invero, nei casi stabiliti dalla legge, il contratto nullo può essere convalidato, come avviene nell’ipotesi di condono e sanatoria ottenuti successivamente al rogito. In ogni caso, la scelta più semplice rimane quella di stipulare un nuovo contratto nel rispetto di tutte le norme legali vigenti per evitare ulteriori problemi.

Conclusioni

La nullità di un contratto di compravendita immobiliare rappresenta una tutela fondamentale per le parti. È essenziale rispettare le formalità previste dalla legge per evitare conseguenze gravi e lunghe controversie giudiziarie, al fine di far dichiarare una compravendita priva di efficacia fin dall’origine. In caso di dubbi sulla validità di un contratto, è sempre opportuno rivolgersi a un professionista per una consulenza specifica e tempestiva.

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