Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Quando arriva il momento di fare la dichiarazione dei redditi, uno degli strumenti più utilizzati dai contribuenti italiani è il CAF (Centro di Assistenza Fiscale), servizio che offre supporto nella compilazione e invio della dichiarazione stessa, in particolare del modello 730 (il più semplice e rapido).
Tuttavia, per poter usufruire del servizio, è necessario presentarsi al CAF con una precisa documentazione. Ma esattamente, cosa bisogna portare per poter completare correttamente la dichiarazione? Ecco un elenco di tutto ciò che devi avere a portata di mano.
Prima di recarti al CAF, assicurati di aver attivato lo SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale), strumento indispensabile per la compilazione del Modello 730, e di aver raccolto tutti i documenti necessari alla dichiarazione dei redditi.
Per facilitarti il compito, li suddividiamo in tre macro categorie: documenti personali, quelli relativi ai redditi e quelli per le detrazioni. Procediamo con ordine e analizziamoli nel dettaglio.
Per prima cosa, il CAF richiederà un documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto) e il codice fiscale del dichiarante (o la tessera sanitaria). Se la dichiarazione riguarda anche il coniuge o i familiari a carico, è necessario portare la stessa dichiarazione presentata per il contribuente.
Nel caso in cui si è lavoratori dipendenti, occorre presentare anche i dati del datore di lavoro (che effettuerà il conguaglio).
Il certificato di reddito è il documento fondamentale per la dichiarazione dei redditi, che riassume tutte le entrate e le somme percepite dal lavoratore durante l’anno, comprese le eventuali trattenute fiscali, e permette di calcolare l’imposta dovuta.
A seconda della tipologia di lavoro svolto, la certificazione può essere:
Se si è pensionati, sarà necessario portare il certificato rilasciato dall’ente previdenziale.
Tra i documenti relativi ai redditi rientrano anche l’attestazione del datore di lavoro sugli importi percepiti come collaboratori domestici, gli assegni di divorzio o separazione, e i cosiddetti redditi diversi percepiti dagli eredi.
Se si è proprietari di terreni o fabbricati, occorre presentare al CAF anche la visura catastale e gli atti di donazione, divisione, successione o vendita.
Nell’ipotesi in cui si percepisce, invece, un canone per la locazione di un immobile, occorrono i documenti relativi al contratto di locazione, la copia dell’F24 dei versamenti Imu, la ricevuta della raccomandata dell’inquilino e la copia del contratto di affitto (se effettuato con cedolare secca).
Per ridurre l’imposta, è possibile portare al CAF tutte le spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali. Ecco alcuni esempi:
Dovrai presentare le ricevute di bancomat o di carte di credito, che attestino il pagamento delle spese sostenute, copie dei bonifici, dei bollettini postali o del pagamento mediante avviso o corrisposti con PagoPa, e tutte le fatture, ricevute fiscali e scontrini che attestino la vendita o l’effettuazione di un servizio.
Se lavori come freelance o come libero professionista, dovrai fornire documenti specifici relativi ai tuoi redditi, ovvero tutte le fatture emesse e ricevute per i pagamenti che hai recepito, nonché le registrazioni contabili e gli estratti conto bancari (se necessario per il calcolo del reddito).
Nel caso in cui tu voglia detrarre i familiari a carico (ad esempio, figli, coniugi non lavoratori, genitori anziani), devi portare una prova che attesti tale situazione, presentando i seguenti documenti:
In base alla propria situazione, possono essere necessari altri documenti, come:
Se hai già effettuato in passato una dichiarazione dei redditi, è utile portare una copia di quelle fatte in precedenza, poiché possono essere richieste informazioni sui redditi e sulle detrazioni passate, soprattutto in caso di rimborsi o eventuali recuperi.
Può capitare che, a seconda della situazione fiscale, sia necessario portare altri documenti, come il certificato per gli sgravi fiscali su pensioni estere (se si riceve un reddito da una pensione estera) e comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate (relative a verifiche o richieste specifiche).
È sempre consigliabile raccogliere con anticipo i documenti necessari, in modo da poter fare una dichiarazione precisa e corretta, per ottenere eventuali rimborsi nel minor tempo possibile.