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Guida completa all'APE (Attestato di Prestazione Energetica)
Contratti e Documenti 1 settembre 2025

Guida completa all’APE (Attestato di Prestazione Energetica)


Guida completa all’APE, l’Attestato prestazione energetica: dai soggetti che devono redigerlo alle situazioni in cui è obbligatorio, ai costi, sanzioni e documenti da allegare.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica è un documento fondamentale nella compravendita, locazione, progettazione e ottimizzazione degli immobili. Con una validità di 10 anni, l’Ape è una sorta di carta di identità sullo stato di salute energetico dell’immobile e per questo serve a informare chi compra o affitta.

Vediamo nel dettaglio cos’è, a cosa serve, quando è obbligatorio, quanto costa, la durata e i documenti necessari per redigerlo.

Ape attesto Prestazione Energetica: che cos’è l’APE

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento ufficiale che descrive il consumo energetico di un edificio o di una unità immobiliare. Redatto da un tecnico certificatore abilitato, l’APE assegna all’immobile una classe energetica (dalla A+ alla G), valutando l’energia necessaria per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e ventilazione. È uno strumento essenziale per valutare quanto un edificio sia efficiente dal punto di vista energetico. 

A cosa serve l’APE attestato di prestazione energetica

L’APE ha obiettivi diversi, tutti orientati a favorire l’efficienza energetica e la trasparenza. In sostanza tali obiettivi sono:

Quando è obbligatorio l’APE

Secondo il D.Lgs. 63/2013 (che recepisce la direttiva europea EPBD), è obbligatorio redigere e allegare l’APE nei seguenti casi: 

Chi redige l’APE

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) deve essere redatto da un certificatore energetico abilitato, cioè un professionista con una formazione specifica nel campo dell’efficienza energetica degli edifici. Si tratta di figure tecniche abilitate a valutare i consumi energetici di un immobile e a stabilirne la classe energetica, da A4 (la più efficiente) a G (la meno efficiente).

I soggetti autorizzati a redigere l’APE sono:

Il ruolo del certificatore è fondamentale e si svolge in diverse fasi:

APE attestato di prestazione energetica: cosa rischia chi non rispetta le regole

In caso di mancata redazione dell’APE si applicano una serie di sanzioni che coinvolgono diverse figure: certificatori, proprietari, agenzie immobiliari, direttori dei lavori e persino gli amministratori condominiali. 

Tecnici

Chi redige un APE ha la responsabilità di attenersi a precisi standard e metodi stabiliti dalla normativa. Se il certificatore, volontariamente o per negligenza, non segue le procedure corrette, può incorrere in una multa che va da 700 a 4.200 euro

Venditori, locatori e agenzie immobiliari

Chi vende o affitta un immobile ha degli obblighi precisi in materia di APE. Se non vengono rispettati, le sanzioni possono essere anche molto salate:

Un dettaglio importante: pagare la sanzione non libera dall’obbligo di redigere l’APE. Anche dopo aver ricevuto la multa, il proprietario dovrà comunque incaricare un tecnico per la certificazione energetica.

Costruttori

Chi realizza un nuovo edificio o effettua ristrutturazioni importanti ha l’obbligo di far redigere l’APE alla fine dei lavori. Se questo non avviene, il costruttore (o il proprietario dell’immobile) è soggetto a una multa che può andare da 3.000 a 18.000 euro. In sostanza, completare un immobile senza preoccuparsi della certificazione energetica può avere conseguenze economiche serie.

Direttore dei lavori

Anche il direttore dei lavori ha un ruolo specifico: deve consegnare al Comune l’APE e la dichiarazione di conformità energetica dell’edificio insieme alla dichiarazione di fine lavori. Se non adempie a questo compito, rischia una sanzione che va da 1.000 a 6.000 euro, oltre alla segnalazione al proprio Ordine professionale. In questo caso, è il Comune stesso a comminare la sanzione.

Amministratori di condominio e proprietari

Se il proprietario, l’amministratore condominiale o un altro responsabile non provvede all’Ape può incorrere in una multa da 500 a 3.000 euro.

Quanto costa l’APE

Il costo dell’APE può variare in base a diversi fattori come ad esempio la superficie da certificare (più grande è l’immobile, più tempo richiede), il tipo di edificio (villa, appartamento, immobile commerciale), l’ubicazione geografica con tariffe diversificate tra Nord, Centro, Sud Italia, la tipologia dell’intervento, ossia se serve solo l’APE oppure anche una diagnosi o interventi di miglioramento fino ali onorari del tecnico, che includono spese tecniche, tempo, strumenti (ad es. software), spostamenti

Volendo fare qualche esempio approssimativo, per appartamenti piccoli (50–80 m²), il costo varia tra €150 e €300 fino a 350/800 euro per appartamenti anche più grandi.

Quanto dura l’APE

L’APE ha una durata massima di 10 anni, a meno che non intervengano modifiche significative all’immobile o agli impianti (es. nuova caldaia, cappotto termico, ristrutturazioni) che ne richiedano l’aggiornamento anticipato. 

Se l’APE scade durante una locazione, generalmente non serve rifarlo per rinnovi taciti a meno che non sia già scaduto e la legge lo richieda.

Ape attestato prestazione energetica: quali documenti servibi

Per redigere l’APE, il tecnico certificatore richiede:

Il tecnico effettua inoltre un sopralluogo diretto per verificare lo stato reale dell’immobile, prendere misure, rilevare spessori murari e controllare impianti e sistemi. Questo sopralluogo è essenziale e fa parte del costo.

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