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due persone firmano un contratto
Contratti e Documenti 23 settembre 2024

L’affitto si paga a inizio o fine mese?


La tempistica del pagamento dell’affitto dipende principalmente dal contratto stipulato tra le parti e dalla clausole stabilite tra locatore e locatario. Un focus.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Quando si stipula un contratto di locazione, una delle prime domande che sorge riguarda la tempistica del pagamento: l’affitto si paga all’inizio o alla fine del mese? Questa domanda è legittima, in quanto il saldo della quota rappresenta un impegno finanziario importante per gli inquilini e una fonte di reddito essenziale per i proprietari.

Tuttavia, la risposta non è univoca, poiché dipende da vari fattori, tra cui le clausole contrattuali e le consuetudini locali. Scopriamone insieme di più.



Cosa prevede la legge

In Italia, la legge n. 392/1978 (nota come “Legge sull’equo canone”) stabilisce che il pagamento dell’affitto deve essere effettuato entro il quinto giorno del mese.

Questo, di solito, fa riferimento al mese corrente, quindi si paga generalmente all’inizio del mese per il periodo di locazione che si va a occupare. Tuttavia, tale norma può essere derogata da accordi specifici tra il locatore e l’inquilino, indicati chiaramente nel contratto di locazione.

Clausole contrattuali

Nella maggior parte dei casi, la tempistica del pagamento dell’affitto è specificata nel contratto di locazione. È pratica comune che il canone venga pagato in anticipo, ovvero all’inizio del mese o alla fine del mese precedente. Questo accordo garantisce al proprietario di ricevere il pagamento prima che l’inquilino occupi l’immobile per il mese successivo.

Se, ad esempio, il contratto prevede il pagamento “entro il primo giorno del mese”, l’inquilino deve versare l’importo dovuto per il mese corrente entro il giorno indicato. D’altra parte, ci sono contratti che prevedono il pagamento posticipato, ovvero alla fine del mese per il mese appena trascorso. Questa soluzione è meno comune, ma può essere negoziata qualora entrambe le parti siano d’accordo.

Abitudini e prassi locali

Le abitudini relative alla tempistica del pagamento dell’affitto possono variare anche in base alle consuetudini locali o al tipo di contratto. Ad esempio, nei contratti di locazione commerciale, potrebbe essere più comune pagare l’affitto trimestralmente, in anticipo, mentre nei contratti di locazione abitativa si predilige generalmente il pagamento mensile in anticipo.

Cosa succede se si paga in ritardo

Se il contratto prevede una data specifica per il pagamento e l’inquilino paga in ritardo, il locatore può avere diritto a chiedere interessi di mora. La maggior parte dei contratti di locazione specifica una clausola che prevede interessi o sanzioni in caso di ritardo nei pagamenti. Tuttavia, in casi di ritardi occasionali o non eccessivamente prolungati, è spesso possibile negoziare con il locatore per evitare penalità, specialmente se si è sempre stati puntuali in precedenza.

Per evitare incomprensioni o problemi legati alla tempistica del pagamento, è fondamentale leggere attentamente il contratto di locazione prima di firmarlo. Se la tempistica non è chiara, è consigliabile discuterne con il locatore e assicurarsi che tutto sia esplicitato per iscritto. Chiarire questi aspetti fin dall’inizio può prevenire disguidi futuri e garantire una relazione serena tra locatore e inquilino.

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