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Locazione e affitto non sono la stessa cosa: ecco la differenza
Contratti e Documenti 28 novembre 2024

Locazione e affitto non sono sinonimi: ecco la differenza


Locazione e affitto vengono spesso usati come sinonimi, ma in realtà si differenziano per la natura dei beni coinvolti e le finalità. Ecco il significato corretto.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel linguaggio quotidiano, i termini “locazione” e “affitto” sono spesso utilizzati come sinonimi per indicare l’uso temporaneo di un bene dietro il pagamento di un corrispettivo. In realtà, dal punto di vista giuridico, esistono differenze sostanziali tra i due concetti, principalmente legate alla natura del bene oggetto del contratto e alle finalità del suo utilizzo. Vediamo insieme quali sono i significati esatti dei due termini, come riconoscere le differenze e come mettersi in regola in caso di difformità legali.

Cos’è l’affitto

L’affitto è un contratto attraverso il quale una parte, denominata locatore, concede a un’altra parte, chiamata affittuario, il diritto di utilizzare un bene produttivo, sia esso mobile o immobile, per un periodo determinato, in cambio di un corrispettivo economico. La caratteristica distintiva dell’affitto è che riguarda beni in grado di generare reddito o frutti, come terreni agricoli, aziende o immobili commerciali. L’affittuario, oltre a godere del bene, ne assume la gestione operativa, con l’obbligo di mantenerne la destinazione economica e di conservarne l’efficienza produttiva.

Quali sono le caratteristiche dell’affitto

Le principali caratteristiche dell’affitto includono:

Cosa è la locazione

La locazione è un contratto mediante il quale una parte, detta locatore, concede a un’altra parte, denominata conduttore o locatario, il diritto di utilizzare un bene, mobile o immobile, per un periodo determinato, in cambio di un corrispettivo economico. A differenza dell’affitto, la locazione riguarda beni non necessariamente produttivi di reddito per il conduttore, come abitazioni o locali commerciali utilizzati per scopi non produttivi.

Quali sono le caratteristiche della locazione

Le principali caratteristiche della locazione sono:

Quali leggi regolano la locazione

In Italia, la locazione è disciplinata principalmente dal Codice Civile, agli articoli 1571 e seguenti, che ne definiscono gli elementi essenziali e le obbligazioni delle parti. Per le locazioni ad uso abitativo, la legge di riferimento è la n. 431 del 9 dicembre 1998, che regola le modalità di stipula, la durata dei contratti e le condizioni per il rinnovo o la cessazione. 

Quali leggi normano l’affitto

L’affitto, in quanto tipologia specifica di locazione riguardante beni produttivi, è regolato dal Codice Civile all’articolo 1615. Queste disposizioni definiscono gli obblighi dell’affittuario, come la gestione del bene in conformità alla sua destinazione economica e l’esecuzione delle manutenzioni ordinarie.

Come si paga l’affitto e come si registra

Il pagamento dell’affitto avviene secondo le modalità e le scadenze stabilite nel contratto, generalmente con cadenza mensile o annuale. Per quanto riguarda la registrazione, i contratti di affitto di immobili devono essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore. La registrazione può essere effettuata telematicamente attraverso il servizio “Contratti di locazione – RLI” disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. 

Come si paga la locazione e come si registra

Analogamente all’affitto, il pagamento del canone di locazione avviene secondo le modalità e le scadenze concordate nel contratto. Anche i contratti di locazione devono essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore. La registrazione può essere effettuata telematicamente utilizzando il servizio “Contratti di locazione – RLI” o, in alternativa, presentando la documentazione presso gli uffici competenti. 

Con quali modalità si possono pagare l’affitto e la locazione?

Il pagamento del canone di locazione o affitto può avvenire attraverso diverse modalità, concordate tra le parti e specificate nel contratto. Le opzioni più comuni includono:

Indipendentemente dalla modalità scelta, è fondamentale ottenere una ricevuta o quietanza di pagamento dal locatore, che attesti l’avvenuto versamento del canone. 

Locazione turistica e affitto breve, c’è una differenza anche in questo caso?

Anche i termini “locazione turistica” e “affitto breve” sono spesso utilizzati in modo intercambiabile, ma presentano alcune differenze che è fondamentale conoscere. La locazione turistica si riferisce a contratti di affitto di immobili ad uso abitativo destinati esclusivamente a finalità turistiche, con una durata che può variare da pochi giorni fino a tre mesi consecutivi. Questi contratti sono regolati dal Codice Civile e dalle normative regionali in materia di turismo. 

L’affitto breve, invece, è definito dal D.L. 50/2017 come un contratto di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Questa tipologia di contratto può includere servizi accessori come la fornitura di biancheria e la pulizia dei locali. In sintesi, mentre entrambe le formule riguardano l’affitto temporaneo di immobili, la locazione turistica è specificamente orientata al turismo e può avere una durata maggiore, fino a tre mesi, l’affitto breve ha una durata massima di 30 giorni e può essere utilizzato anche per finalità diverse dal turismo, come esigenze lavorative o di studio.

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