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Contratti e Documenti 1 ottobre 2024

Mappale e particella sono la stessa cosa?


Le visure catastali riportano numeri e dati identificativi e obbligatori per legge. Uno di questi è il mappale. Scopriamo di cosa si tratta.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Quando si esegue una visura catastale per la casa o un qualsiasi immobile, ci si imbatte in terminologie tecniche come “mappale” e “particella“.

Questi tecnicismi sono spesso utilizzati nei documenti catastali, ma cosa significano esattamente? Sono sinonimi o ci sono differenze tra mappale e particella? Facciamo chiarezza.

Cosa si intende per mappale?

Il termine “mappale” si riferisce a una porzione fisicamente continua di terreno o fabbricato appartenente a uno o più soggetti, con una qualità, classe e destinazione d’uso uniche. Il Catasto utilizza il termine “particellare” proprio perché il territorio è suddiviso in mappali

Ciascuna particella è identificata da un numero unico identificativo. Dunque, nel documento catastale il mappale corrisponde alla particella? 

Che differenza c’è tra mappale e particella?

In effetti, non c’è alcuna differenza tra “mappale” e “particella”, perché sono due terminologie intercambiabili senza alcun fraintendimento. La stessa Agenzia delle Entrate, nella pagina dedicata alle visure catastali, li utilizza come sinonimi.

Infatti, entrambi indicano una porzione di terreno o un fabbricato, compresa l’area di pertinenza, contrassegnata da un numero unico all’interno di un foglio catastale. Questo identificativo è sempre obbligatorio nei documenti catastali.

Come si trova il mappale

Il mappale, o particella, è identificato da un numero indicato nella sezione “dati identificativi” della visura catastale. Nella visura per un immobile, il mappale si riferisce a una singola particella, mentre nella visura per soggetto sono riportate tutte le particelle intestate al soggetto titolare del bene. 

Questa numerazione serve a facilitare la ricerca e l’identificazione di proprietà specifiche nei registri catastali. Come una carta d’identità dell’immobile.

Cosa si intende per tipo mappale

Altra cosa, invece, è il cosiddetto “tipo mappale“. Si tratta di una procedura catastale che serve a inserire nuovi fabbricati o modifiche di quelli già esistenti all’interno della mappa catastale. Questo dato include rilevazioni planimetriche e altimetriche, calcoli e documentazione tecnica necessaria per l’approvazione dall’Agenzia delle Entrate.

Il procedimento è essenziale per aggiornare la cartografia catastale e riflettere correttamente le modifiche sul territorio.

Dunque, il tipo mappale può servire per le seguenti procedure:

Le operazioni devono essere conformi alle normative catastali, utilizzando strumenti come stazioni totali o GPS. In caso di ampliamenti inferiori al 50% della superficie esistente, si può optare per un tipo mappale di modesta entità. La demolizione totale richiede comunque la presentazione di un tipo mappale, anche se non si ricostruisce sullo stesso lotto.

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