Link copiato!
Link copiato!
Quando l'agenzia immobiliare non ha diritto alla provvigione?
Contratti e Documenti 13 ottobre 2024

Quando l’agenzia immobiliare non ha diritto alla provvigione?


L'agente immobiliare ha diritto alla provvigione quando la compravendita o l'affitto dell'immobile si conclude grazie alla sua intermediazione.
author-avatar
Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Affidarsi a un’agenzia immobiliare per acquistare o affittare un immobile è una pratica sempre più comune. Ma ci sono situazioni che possono esonerare il cliente dal pagamento della provvigione? Scopriamole.

Il diritto alla provvigione: cosa dice la legge

Secondo l’articolo 1755 del Codice Civile, l’agente immobiliare ha diritto alla provvigione quando la compravendita o l’affitto dell’immobile si conclude grazie alla sua intermediazione. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni che, in presenza di determinati fattori, annullano questo diritto.

Attività svolta senza mandato o incarico formale 

Per poter richiedere la provvigione, l’agenzia deve aver ricevuto un mandato da una delle parti coinvolte nella compravendita o nella locazione. Senza un contratto di incarico formale, l’agenzia non può legittimamente esigere alcun compenso. Questo punto è regolato dall’articolo 1754 del Codice Civile, che definisce la figura del mediatore.

Un aspetto importante è l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio. Se l’agente immobiliare non è regolarmente iscritto, secondo la legge italiana non può esercitare l’attività di mediazione. In questo caso, la richiesta di provvigione non sarebbe valida, come stabilito dalla legge n. 39 del 1989.

Mancato rispetto degli obblighi da parte dell’agenzia

L’articolo 1759 del Codice civile stabilisce chiaramente che l’agente immobiliare ha il dovere di comunicare alle parti tutte le informazioni rilevanti che possono influire sulla conclusione dell’affare. Questo include circostanze di carattere economico, come la solvibilità delle parti, e informazioni tecniche sull’immobile, come l’eventuale presenza di abusi edilizi. Se l’agenzia omette di fornire tali informazioni o non agisce con la diligenza richiesta, il cliente ha il diritto di rifiutare il pagamento della provvigione.

Mancanza di neutralità

L’agente immobiliare è tenuto a mantenere una posizione di neutralità tra le parti coinvolte nella trattativa. Questo significa che non può favorire una parte a discapito dell’altra. Se l’agente agisce con parzialità o instaura rapporti di dipendenza con una delle parti, perde automaticamente il diritto alla provvigione. La legge richiede che l’intermediario svolga il suo ruolo in maniera autonoma e imparziale, garantendo una piena trasparenza nelle operazioni.

Informazioni inesatte o incomplete

Un altro caso in cui l’agenzia immobiliare non ha diritto alla provvigione riguarda la comunicazione di informazioni inesatte o incomplete. L’intermediario è tenuto a fornire dati verificati riguardanti l’immobile e le parti coinvolte. Se il cliente scopre che l’agenzia ha fornito informazioni sbagliate o ha omesso dettagli essenziali per la conclusione dell’affare, può rifiutarsi di pagare la provvigione. 

Quando il mandato non è stato rispettato

Il contratto con l’agenzia immobiliare ha una durata prestabilita, e l’agente ha il diritto alla provvigione solo se conclude l’affare entro i termini del mandato. Se il contratto viene finalizzato dopo la scadenza del mandato e senza il coinvolgimento attivo dell’agenzia, il cliente non è tenuto a pagare. Anche se l’affare è stato avviato durante il periodo di validità del mandato, l’agente può perdere il diritto alla provvigione se le trattative non sono state condotte con la dovuta attenzione o se il contratto si conclude oltre il termine previsto.

Fallimento della trattativa

Di norma, l’agente immobiliare ha diritto alla provvigione quando ha contribuito a far raggiungere un accordo tra le parti, anche se non si arriva alla conclusione del contratto definitivo. Tuttavia, alcune clausole possono legare il pagamento della provvigione all’effettiva conclusione dell’affare, come la stipula del rogito o del contratto di locazione. Se l’affare non si conclude per ragioni valide o se la trattativa fallisce senza che l’agenzia abbia adempiuto ai propri obblighi, il cliente può rifiutarsi di pagare la provvigione.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it