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Quanto costa fare un contratto di locazione al CAF?
Contratti e Documenti 28 ottobre 2024

Quanto costa registrare un contratto di locazione al CAF?


La registrazione di un contratto di locazione è obbligatoria: vediamo quanto costa se si effettua tramite CAF.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Quando si fa un contratto di locazione per un immobile, questo deve essere obbligatoriamente registrato. Per farlo ci si può rivolgere a un CAF: ma quanto costa?

Vediamo come procedere e quali sono i costi.

Registrazione del contratto di affitto: quali sono le regole

Secondo la normativa, è obbligatorio registrare tutti i contratti di locazione sia da parte dell’affittuario sia da parte del proprietario, indipendentemente dall’importo concordato per l’affitto e dal regime fiscale scelto. 

Per la registrazione vi sono dei tempi precisi: essa deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto o dalla sua entrata in vigore

L’unico caso in cui non vi è obbligo di registrazione è nel caso di contratti di durata inferiore ai 30 giorni nell’arco di un anno.

La registrazione deve avvenire presso l’Agenzia delle Entrate e si può fare in diversi modi, per esempio recandosi personalmente presso gli uffici, utilizzando i servizi telematici, rivolgendosi a un professionista abilitato, a un’associazione di categoria oppure a un CAF.

In quest’ultimo caso si riceve tutta l’assistenza necessaria evitando errori nella presentazione della documentazione. 

La procedura prevede la compilazione del modello RLI, il deposito di due copie in formato cartaceo del contratto di locazione e di una copia dell’APE, l’Attestazione di Prestazione Energetica.

Quanto costa registrare un contratto di locazione tramite CAF

Il costo della registrazione è dato da vari elementi.

In primo luogo, occorre far redigere l’APE da un tecnico abilitato: il costo dell’attestato si aggira intorno ai 150 euro, anche se i CAF hanno delle convenzioni con dei professionisti e la spesa in genere è più bassa.

Poi occorre pagare l’imposta di registro, ad eccezione dei contratti stipulati con la cedolare secca, che ne sono esenti. L’imposta di registro per tutti i contratti di locazione è pari al 2% del canone annuo con un’imposta minima di 67 euro.

A questa va aggiunta l’imposta di bollo, che è di 16 euro per ogni 4 pagine scritte o per ogni 100 righe, con un minimo di 32,00 euro.

Sui contratti a canone concordato l’imposta di registro del 2% si calcola sul 70% del canone annuo.A questi costi va poi aggiunto quello del servizio del CAF, che varia a seconda delle strutture.

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