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Contratti e Documenti • 5 febbraio 2026

Restituzione della caparra d’affitto: cosa sapere


Caparra d’affitto: quando deve essere restituita, cosa può trattenere il proprietario e come tutelarsi in caso di ritardi o contestazioni.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La cauzione, spesso chiamata caparra, è una somma di denaro che l’inquilino paga al proprietario quando firma il contratto di locazione. Si tratta di una cifra che serve per garantire che l’inquilino rispetti le regole del contratto, come pagare l’affitto e prendersi cura dell’immobile. 

Ma cosa succede alla scadenza del contratto di locazione? Scopriamo e quando viene restituita la caparra, e quali sono i diritti e i doveri di entrambe le parti.

Cos’è la cauzione d’affitto e a cosa serve

La caparra nel contratto di locazione è una sorta di garanzia per il proprietario: se l’inquilino non paga l’affitto o danneggia l’immobile, il proprietario può tenersela. Di solito la caparra è equivalente a uno, due o tre mesi di affitto, a seconda di quanto dice il contratto.

È necessaria una distinzione tra due termini spesso confusi:

Il contratto di locazione deve specificare quanto si paga e come si restituisce. Se non c’è questa informazione, si applicano le regole del Codice Civile.

Cosa dice la legge sulla cauzione d’affitto?

La normativa che regolamenta il deposito cauzionale è detta “legge sull’equo canone” (legge n° 392 del 27 luglio 1978).

Tale legge definisce la cauzione come uno strumento di tutela per i proprietari di casa che a fronte di inadempimenti finanziari dei locatari non si vedranno privati di quanto pattuito.

La legge prevede che nei contratti d’affitto la cauzione non sia superiore all’equivalente di tre mensilità, ma consente anche alle parti di accordarsi diversamente, in questo caso farà fede quanto pattuito e scritto sul contratto.

Quando deve essere restituita la cauzione all’inquilino

La caparra versata alla firma del contratto di locazione deve essere restituita entro un termine ragionevole dalla fine del contratto. Di solito si considera un termine tra 30 e 60 giorni da quando si riconsegnano le chiavi.

Questo tempo serve al proprietario per controllare lo stato dell’immobile e calcolare eventuali spese da dedurre, come riparazioni per danni che non sono normali. Se l’inquilino ha lasciato l’immobile in buone condizioni e ha pagato tutto, la caparra deve essere restituita interamente.

Se poi il proprietario ritarda senza motivo la restituzione, potrebbe dover pagare degli interessi legali sull’importo dovuto. 

Restituzione caparra affitto: cosa deve fare il proprietario

La cauzione è uno strumento importante per garantire che le regole del contratto vengano rispettate. La sua restituzione deve avvenire entro un tempo ragionevole e in base a criteri chiari e documentati. Conoscere i propri diritti, tenere traccia dello stato dell’immobile e comunicare in modo trasparente è importante per evitare dispute.

Prima di restituire la caparra, il proprietario deve eseguire una serie di operazioni importanti. In primis, il controllo dello stato dell’immobile. Questo passo è importante per capire se ci sono danni causati dall’inquilino o se ci sono problemi che richiedono interventi di manutenzione. Si distinguono due tipi di danni:

È consigliabile redigere un verbale di consegna e di riconsegna, firmato da entrambe le parti, per evitare malintesi.

Come si calcola la somma da restituire

La caparra deve essere restituita al netto di eventuali spese, come:

Tutte le trattenute devono essere giustificate e documentate. Il proprietario non può decidere da solo di trattenere la caparra per motivi non specifici.

Restituzione della caparra tra privati e tramite garanzie bancarie

In molti contratti, la caparra non viene pagata direttamente al proprietario, ma attraverso strumenti come polizze assicurative o fideiussioni bancarie. In questi casi, la restituzione segue regole diverse:

Queste soluzioni proteggono entrambe le parti, rendendo più semplice la gestione della caparra.

Cosa fare in caso di disaccordo

A volte la restituzione della caparra non avviene in modo sereno. Se il proprietario non restituisce la caparra interamente o ne trattiene somme non giustificate, l’inquilino può agire in diversi modi:

È importante conservare ricevute, foto del momento della riconsegna e comunicazioni scritte, in modo da avere prove in caso di contenzioso.

Consigli pratici per gli inquilini

Per far si che la caparra venga restituita senza problemi, l’inquilino può fare alcune cose:

Questi passi semplificano la restituzione e riducono i rischi di problemi legali.

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