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Quali sono gli indici di redditività?
Lavori e investimenti immobiliari 26 dicembre 2025

Quali sono gli indici di redditività?


Guida agli indici di redditività: ROE, ROI, ROS e altri indicatori per analizzare la performance economica aziendale.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

In economia aziendale, uno degli strumenti fondamentali per valutare la salute e l’efficienza di un’impresa è rappresentato dagli indici di redditività. Questi indicatori, che fanno parte dei più ampi indici di bilancio e permettono di misurare in modo semplice e immediato quanto un’azienda sia in grado di generare reddito a partire dalle sue attività. 

In altre parole, aiutano a capire quanto un’impresa guadagna rispetto alle risorse che ha impiegato.

Vediamo in modo chiaro e semplice quali sono gli indici di redditività, a cosa servono, come funzionano e come si calcolano.

Cosa sono gli indici di redditività

Gli indici di redditività sono rapporti matematici che mettono in relazione alcuni valori del bilancio aziendale, come il reddito, i ricavi o il capitale investito, per misurare la capacità dell’impresa di generare profitto.

In sostanza, gli indici di redditività servono per rispondere a domande come:

Grazie a questi indici è possibile analizzare la performance aziendale nel tempo e confrontarla con quella di altre imprese del settore.

A cosa servono gli indici di redditività

Gli indici di redditività sono utili ai dirigenti d’azienda ma anche agli investitori, per capire se conviene investire in una certa impresa, alle banche e finanziatori, per valutare l’affidabilità economica dell’azienda, agli imprenditori, per prendere decisioni strategiche e infine ai consulenti, per fornire un’analisi finanziaria oggettiva e guidata dai numeri.

In particolare, questi indici aiutano a valutare l’equilibrio economico dell’impresa, cioè la sua capacità di produrre un reddito sufficiente a coprire i costi e a remunerare il capitale investito.

Come funzionano

Tutti gli indici di redditività funzionano basandosi sul rapporto tra due grandezze economico-finanziarie:

Il valore finale è espresso in percentuale e, in linea generale, più è alto, meglio è, perché indica una maggiore capacità dell’azienda di generare profitto.

Quali sono gli indici di redditività

Gli indici di redditività più importanti sono:

ROS – Return on Sales

Il ROS misura la redditività delle vendite, cioè quanto guadagna l’impresa per ogni euro incassato. La formula del ROS è Reddito Operativo / Ricavi Netti. Indica quanto margine di guadagno ha l’azienda rispetto ai ricavi. Più è alto, più l’azienda riesce a vendere a prezzi remunerativi rispetto ai costi operativi.

Cosa si intende per buon ROS?

Non esiste una soglia fissa valida per tutti, perché il ROS dipende molto dal settore in cui opera l’azienda. Tuttavia, si possono dare delle indicazioni generali:

ROS negativo: cosa comporta

Significa che la gestione operativa è in perdita: l’azienda spende più di quanto incassa con l’attività caratteristica.

ROI – Return on Investment

Il ROI misura la redditività degli investimenti operativi, cioè quanto fruttano gli investimenti legati all’attività caratteristica. La formula del ROI è Reddito Operativo / Capitale Investito Netto Operativo. Mostra se gli investimenti produttivi dell’azienda sono efficaci e generano reddito in proporzione alle risorse impiegate.

Cosa si intende per un buon ROI?

Il ROI, ovvero il Return on Investment, è uno degli indicatori più usati per valutare se un investimento ha portato un guadagno soddisfacente rispetto al capitale impiegato. In termini molto semplici, più è alto, meglio è — ma quanto dovrebbe essere considerato “buono”?

In genere:

ROI negativo: cosa comporta?

Un ROI sotto zero è un campanello d’allarme. Significa che l’investimento ha generato perdite anziché profitti: in pratica, non solo il capitale non ha fruttato, ma si è addirittura ridotto. In questi casi è fondamentale rivalutare l’intera operazione e, se possibile, correggere la strategia.

ROE – Return on Equity

Il ROE misura la redditività del capitale proprio, cioè quanto rende ai soci il capitale che hanno investito. La formula del ROE è Reddito Netto / Patrimonio Netto. Miisura la capacità dell’impresa di remunerare chi ha investito capitale di rischio, quindi soci o imprenditori.

Cosa si intende per buon ROE

Un buon ROE è un valore che dimostra che l’azienda sta generando utili in proporzione al capitale investito dai soci. Ma attenzione: non esiste un numero “buono” valido per tutti. Dipende molto dal settore e dalla struttura finanziaria dell’impresa. Indicativamente:

ROE negativo: cosa comporta

Il ROE negativo sta ad indicare una perdita netta: l’azienda non sta generando utili, ma sta erodendo il capitale.

ROA – Return on Assets

Il ROA misura la redditività complessiva degli asset aziendali, cioè quanto guadagna l’azienda con tutto ciò che possiede. La formula del ROA è Reddito Operativo / Totale Attività (o Totale Investimenti). Indica quanto l’impresa è efficiente nell’uso delle proprie risorse, senza distinguere tra capitale proprio e debito.

Cosa si intende per buon ROA

Non c’è un valore “buono” universale, perché il ROA varia molto da settore a settore: imprese con grandi asset (es. industria pesante, immobiliare) tendono ad avere ROA più bassi, mentre le aziende leggere (es. tech, servizi digitali) possono avere ROA più alti.

Indicativamente:

ROA negativo: cosa comporta

Un ROA negativo significa una perdita netta: l’azienda ha chiuso in rosso.

Indici di redditività: perché monitorarli regolarmente?

Gli indici di redditività non vanno mai considerati singolarmente, ma letti nel complesso, magari in serie storica, cioè osservando come si sono evoluti negli anni. Monitorarli regolarmente consente a imprenditori, investitori e professionisti di prendere decisioni più consapevoli e basate su dati oggettivi.

Un ROS elevato, ad esempio, può essere annullato da un ROE molto basso, segnale che gli utili non arrivano ai soci. Viceversa, un ROE molto alto potrebbe nascondere un eccessivo indebitamento, da valutare con altri indici come il rapporto Debt/Equity.

In sostanza gli indici di redditività sono strumenti semplici ma potentissimi per valutare la sostenibilità e l’efficienza economica di un’impresa.

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