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Mutui, Prestiti e Assicurazioni 19 gennaio 2026

Il rapporto rata-reddito spiegato in modo semplice


Generalmente la rata del mutuo non deve superare il 30% del tuo reddito mensile: ecco cos'è il rapporto rata-reddito e come si calcola.
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Alessandro Carlini

Content & Creator Assistant di Immobiliare.it Mutui

Se stai pensando di richiedere un mutuo, sicuramente avrai sentito parlare di rapporto rata-reddito. Si tratta di un calcolo che serve a valutare quanto peserebbe la rata del mutuo sul tuo reddito mensile netto. Per questo motivo, è uno degli indicatori che la banca utilizza per decidere se concederti o meno il mutuo.

Scopriamo perché il rapporto rata reddito è importante, come si calcola e quali sono i fattori che lo impattano.

Rapporto rata-reddito: perché è importante

Il rapporto rata-reddito indica la percentuale del tuo reddito mensile destinata a coprire la rata del mutuo. La Banca d’Italia consiglia alle banche di mantenere il rapporto rata-reddito intorno al 33%, per mantenere la rata sostenibile.

Questo vuol dire che, per gestire il mutuo senza problemi, la rata non dovrebbe pesare più di un terzo del tuo reddito mensile netto. Se, per esempio, guadagni 1.500 euro al mese, dovresti mantenere la rata intorno ai 500 euro mensili.

Il rapporto rata-reddito, dunque, è un indicatore fondamentale perché ti aiuta a scegliere una rata sostenibile per aumentare le possibilità che il mutuo venga approvato dalla banca. 

Come si calcola

Il rapporto rata/reddito (RRR) si ottiene dividendo la rata mensile del mutuo per il reddito mensile netto e moltiplicando il risultato per 100 per ottenere una percentuale. La formula è:

(Rata del mutuo / reddito mensile netto) * 100 = Rapporto rata-reddito

Di solito, è consigliato che il RRR non superi il 30-35% per assicurarsi che la rata del mutuo non pesi più di un terzo del tuo reddito mensile. Per capire, invece, qual è l’importo della rata che puoi sostenere, puoi farne una stima dividendo il tuo reddito mensile netto per 3:

Reddito mensile netto / 3 = Rata massima sostenibile

Questo calcolo ti permette di capire velocemente quale rata puoi affrontare, mantenendo il RRR entro i limiti consigliati.

Esempio pratico con uno stipendio di 1.700 euro 

Per capire quanto la rata del mutuo può incidere sul tuo reddito, analizziamo un esempio pratico. Consideriamo un mutuo di 140.000 euro a tasso fisso del 2,75% (il tasso più basso disponibile ora in una delle nostre banche convenzionate), con durata 30 anni. La rata mensile in questo caso è di 572 euro

Analizzeremo come calcolare il rapporto rata-reddito (RRR) e come stimare la rata massima sostenibile in base al tuo stipendio.

Come verificare se la rata del mutuo è sostenibile

Per valutare se la rata di 572 euro è gestibile, puoi calcolare il rapporto rata-reddito usando la formula che abbiamo visto in precedenza:

(Rata del mutuo / reddito mensile netto) * 100 = Rapporto rata-reddito

Sostituiamo, quindi, i valori: 

572 euro / 1.700 euro * 100 = 33,5%

In questo caso, il RRR è circa 33,5%, quindi rientra nella soglia consigliata del 30-35%. Questo indica che la rata, anche se occupa una buona parte del tuo reddito mensile, è comunque sostenibile rispetto al tuo stipendio.

Come stimare la rata massima che puoi sostenere

Per avere un’idea rapida della rata massima che puoi permetterti, puoi considerare un terzo del tuo reddito mensile dividendo il tuo stipendio netto per 3:

 1.700 euro/ 3 = 567 euro (circa) di rata massima sostenibile

Tuttavia, è importante ricordare che questo calcolo rapido è utile per fare una stima veloce della rata massima che puoi sostenere, ma non rappresenta il limite massimo effettivo

Per questo, anche se nel nostro esempio la rata supera di 5 euro al mese la stima di 567 euro, rimane comunque al di sotto del 35% del reddito e, per questo, può essere considerata sostenibile. 

In ogni caso, gli esempi sono indicativi: ogni banca applica criteri propri per stabilire il rapporto rata-reddito massimo, quindi è sempre fondamentale chiedere maggiori informazioni direttamente in filiale.

Scopri quanto puoi ottenere

Calcolare la rata massima ti dà un’idea iniziale di quanto puoi sostenere, ma per saperlo con certezza, puoi richiedere una pre-delibera. Si tratta di uno strumento che permette alla banca di analizzare il tuo reddito per stabilire l’importo massimo di mutuo che può concederti anche se ancora non hai trovato casa. Questo servizio è gratuito e non vincolante e ha una validità, in genere, di 6 mesi. 

La pre-delibera, dunque, è particolarmente utile se sei ancora in una fase di ricerca e vuoi definire il tuo budget oppure se stai per fare un’offerta e vuoi la sicurezza che il mutuo verrà approvato.

Tra le banche in convenzione con Immobiliare.it Mutui, puoi richiederne una con Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole, ING Direct e Monte dei Paschi di Siena.

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Fattori che impattano il rapporto rata-reddito

Oltre allo stipendio mensile netto, ci sono altri fattori che possono influenzare il rapporto rata-reddito:

Mensilità aggiuntive

La tredicesima e la quattordicesima mensilità sono considerate delle entrate fisse, quindi la banca le tiene in considerazione per calcolare la rata massima che puoi sostenere. Per esempio, se il tuo stipendio netto è di 1.700 euro al mese e ricevi una tredicesima e una quattordicesima, il reddito annuo totale sarà di 23.800 euro (1.700 x 14). Dividendo questo importo su base mensile, la banca può considerare che, di fatto, il tuo reddito mensile sia di circa 1.980 euro (23.800/12).

Altri redditi

Eventuali bonus, un secondo lavoro o una casa di proprietà in affitto sono redditi aggiuntivi che vanno a influire positivamente sul rapporto rata-reddito e fanno sì che la banca ti conceda un mutuo più facilmente.

In ogni caso, per essere considerate, queste entrate devono essere costanti nel tempo: se i bonus lavorativi che percepisci sono rari e senza una cadenza regolare, difficilmente verranno prese in considerazione nel calcolo del tuo reddito complessivo.

Nucleo familiare

Meno spese fisse mensili significa più disponibilità per il pagamento della rata del mutuo. La banca valuta attentamente il tuo nucleo familiare perché una famiglia numerosa comporta costi più alti (come spese scolastiche o mediche). 

Se non hai altre persone a carico o se nel tuo nucleo familiare ci sono più persone che percepiscono un reddito, la tua capacità di sostenere la rata del mutuo è tipicamente più alta. Viceversa, se hai una famiglia numerosa a carico, il tuo rapporto rata-reddito massimo potrebbe essere più basso (ad esempio 20-25%).

Altri cointestatari

Richiedere un mutuo insieme a un’altra persona aumenta il reddito complessivo che la banca può considerare, rendendo più semplice ottenere il mutuo.

Per esempio, se in due guadagnate entrambi 1.500 euro al mese, su dodici mensilità, il reddito complessivo è di 3.000 euro al mese. Di conseguenza, la rata massima sostenibile passa da 500 euro a 1.000 euro, dandoti maggiori possibilità di ottenere il mutuo.

Presenza di un garante

Il garante è una persona che si impegna a coprire le rate del mutuo solo se tu non riesci a farlo. A differenza di un cointestatario, il garante non contribuisce con il suo reddito nel calcolo del rapporto rata-reddito, ma la sua presenza aumenta la sicurezza per la banca.

Questo può fare la differenza se il tuo rapporto rata-reddito è vicino al limite massimo consentito, permettendoti di ottenere l’approvazione del mutuo più facilmente senza dover ridurre la rata o aggiungere un cointestatario.

A cosa fare attenzione

Così come ci sono fattori che possono migliorare il rapporto rata-reddito, ce ne sono altri che possono influenzarlo negativamente:

In conclusione

Il rapporto rata-reddito è uno dei principali criteri con cui la banca valuta se puoi ottenere un mutuo e di quale importo. In genere, la rata non dovrebbe superare il 30%-35% del tuo stipendio netto mensile.

Per migliorarlo (e aumentare così le possibilità di ottenere l’importo desiderato), puoi far leva su mensilità aggiuntive, entrate extra o l’inserimento di un cointestatario; al contrario, la presenza di altri finanziamenti o di redditi irregolari possono ridurre la tua capacità di rimborso e quindi l’importo ottenibile.

In ogni caso, per avere un quadro preciso sulla tua situazione, chiedi sempre una valutazione in filiale.


Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono valide alla data di pubblicazione. Ti consigliamo di consultare sempre il foglio informativo della banca per avere dati aggiornati. I documenti relativi alle nostre banche convenzionate sono disponibili al seguente link.


FAQ

La banca può accettare redditi non dichiarati nel calcolo del rapporto rata-reddito?

Le banche accettano solo entrate che puoi documentare. Questo significa che bonus non ufficiali o guadagni in nero non vengono considerati nel calcolo del rapporto rata-reddito.

Il mio patrimonio personale può influire sul rapporto rata-reddito?

Il tuo patrimonio personale non influisce direttamente sul tuo rapporto rata-reddito. In ogni caso, se hai risparmi elevati o proprietà di valore, la banca potrebbe prenderli in considerazione come garanzia aggiuntiva per concederti il mutuo.

Il mio reddito è aumentato recentemente. Posso ottenere un mutuo più alto?

Se il tuo reddito è aumentato di recente, potrebbe essere visto positivamente dalla banca, ma solo se puoi fornire prove della stabilità di questo aumento. Se gli aumenti, invece, derivano da un lavoro temporaneo o da un contratto a breve termine, la banca non li prenderà in considerazione.

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