Link copiato!
Link copiato!
tasso mutuo cambiato dopo richiesta
Mutui, Prestiti e Assicurazioni 7 settembre 2025

Il tasso può cambiare dopo che la tua richiesta di mutuo è stata accettata?


Dal momento della richiesta di mutuo alla firma del contratto, il tasso potrebbe subire variazioni.
author-avatar
Alessandro Carlini

Content & Creator Assistant di Immobiliare.it Mutui

Quando chiedi un mutuo, una delle prime cose che ti interessa capire è quanto andrai a pagare ogni mese. Tuttavia, devi sapere che il tasso proposto dalla banca al momento della tua richiesta potrebbe variare prima della firma. 

In questo articolo vediamo insieme perché succede e come puoi tutelarti per evitare sorprese.

Cos’è il tasso di interesse

Il tasso di interesse o TAN (Tasso Annuo Nominale) è la percentuale che si applica al mutuo e che determina quanti interessi pagherai alla banca. In poche parole, indica il costo del denaro che hai ricevuto per l’acquisto della tua casa.

Per stabilirlo, la banca prende come base un indice fissato dalla Federazione Bancaria Europea a cui aggiunge uno spread, cioè un margine di guadagno deciso dalla banca stessa.

Differenze con il TAEG

Il TAN non va confuso con il TAEG in quanto si tratta di due parametri diversi:

Anche se la parte principale del costo del mutuo deriva dal tasso di interesse, è il TAEG che ti permette di capire quanto spenderai davvero. Devi, quindi, considerarlo sempre con attenzione.

Tipologie di tasso che esistono

Quando chiedi un mutuo, puoi scegliere tra diverse tipologie di tasso, ognuna ha vantaggi e rischi diversi:

Ci conoscevi per la casa, ci amerai per il mutuo

Confronta i mutui e trova quello perfetto con Immobiliare.it Mutui.

Il tasso può cambiare dopo che la tua richiesta è stata accettata?

Quando richiedi un mutuo a tasso fisso, la banca ti propone un tasso. Tuttavia, devi sapere che può essere di due tipi:

Se il tasso mostrato in filiale è un tasso indicizzato, ovvero legato agli indici di mercato del momento,  quello definitivo viene fissato solo al momento della firma. Questo significa che, se tra la tua richiesta e la stipula passano alcune settimane o mesi, il tasso  applicato potrebbe risultare diverso da quello inizialmente proposto dalla banca. Di conseguenza:

In ogni caso, per sapere con certezza come la banca determinerà il tasso per il tuo mutuo, chiedi sempre maggiori informazioni in filiale.

Esempio pratico

Vuoi richiedere un mutuo di 150.000 euro a tasso fisso con durata di 30 anni. Dopo aver effettuato la domanda di mutuo, la banca ti propone un tasso fisso indicizzato al 3% con rata 632 € al mese.

Dalla tua richiesta alla firma del contratto passano però due mesi. Nel frattempo, l’Eurirs (l’indice di mercato del tasso fisso) è salito di 0,2 punti percentuale, quindi al giorno della firma il tasso applicato non sarà più del 3%, ma del 3,20%.

Con il nuovo tasso, la rata mensile diventa 648 €, cioè 16 € in più al mese rispetto a quanto previsto inizialmente. Su 30 anni, questa differenza si traduce in oltre 6.000 € di interessi in più da pagare nel complesso.

Cosa puoi fare per tutelarti?

Ci sono alcuni accorgimenti che ti permettono di ridurre il rischio di brutte sorprese:

Ci conoscevi per la casa, ci amerai per il mutuo

Confronta i mutui e trova quello perfetto con Immobiliare.it Mutui.

È possibile modificare il tasso dopo aver ottenuto il mutuo?

Se vuoi modificare il tasso di interesse del tuo mutuo già in corso, puoi farlo tramite la surroga o la rinegoziazione

Ricorda che con la rinegoziazione la tua banca può decidere se accettare o meno la richiesta di riduzione del tasso. Con la surroga, invece, il mutuo viene trasferito a una nuova banca e quella vecchia non ha la possibilità di opporsi.

In conclusione

Il tasso che ti viene mostrato al momento della richiesta non sempre è quello definitivo, di conseguenza, in fase di stipula del mutuo, possono essere definite rate più alte rispetto a quelle previste inizialmente. Per evitare brutte sorprese, informati bene direttamente con la banca chiedendo se è possibile bloccare il tasso sin da subito. In ogni caso, se hai già un mutuo, ricorda che puoi comunque modificare il tasso di interesse tramite alcuni strumenti come la surroga e la rinegoziazione.


Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono valide alla data di pubblicazione. Ti consigliamo di consultare sempre il foglio informativo della banca per avere dati aggiornati. I documenti relativi alle nostre banche convenzionate sono disponibili al seguente link.


FAQ

Perché spesso le banche propongono un tasso indicizzato prima della firma?

Perché riflette l’andamento reale dei mercati in quel momento. In questo modo, la banca ti dà un’idea chiara di quella che sarà in linea di massima la tua rata di mutuo, anche se il tasso definitivo verrà applicato al momento della firma.

Il tasso fisso finito può cambiare prima della firma?

No, resta fisso dal momento della richiesta, a differenza dell’indicizzato.

Quanto tempo passa in media tra la richiesta e la firma del mutuo?

Di solito possono trascorrere da 1 a 3 mesi, ma può dipendere dalla banca e dalla complessità della pratica.
Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it