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La BCE taglia ancora i tassi dal 2,25% al 2%
Mutui, Prestiti e Assicurazioni 5 giugno 2025

La BCE taglia ancora i tassi dal 2,25% al 2%: cosa cambia?


Da Francoforte arriva l'ottavo ribasso che riduce i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale. Ma c'è incertezza per l'estate.
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Lisa Pendezza

Giornalista e Digital Content Manager di Immobiliare.it

Non è arrivata nessuna sorpresa da Francoforte. Questa mattina, giovedì 5 giugno 2025, la Banca Centrale Europea (BCE) ha confermato l’atteso taglio dei tassi di interesse, che scendono di un quarto di punto percentuale. SI tratta dell’ottava sforbiciata dalla prima della scorsa estate.

Qual è il tasso della BCE oggi?

Dopo la riunione odierna, i tassi di interesse sono cambiati:

Quando è previsto il prossimo taglio dei tassi BCE?

Il prossimo consiglio direttivo della BCE è atteso per il 24 luglio. Ma questa volta l’Europa va verso il prossimo incontro con più incertezza di quella sperimentata nei mesi scorsi.

“Un ulteriore acuirsi delle tensioni commerciali nei prossimi mesi determinerebbe livelli di crescita e di inflazione inferiori a quelli dello scenario di base delle proiezioni. Al contrario, se le tensioni commerciali dovessero risolversi con esito favorevole, la crescita e, in misura minore, l’inflazione sarebbero superiori rispetto allo scenario di base”

hanno spiegato i portavoce dell’Eurotower nel comunicato stampa diffuso al termine del direttivo.

Carsten Brzeski, global head of macro di Ing, ha commentato:

 “A meno che le tensioni commerciali non tornino con prepotenza, il nostro sospetto è che la Bce preferisca attenersi a un approccio attendista durante l’estate. Ci vorrà un po’ più di tempo per capire se gli attuali movimenti disinflazionistici siano solo episodi isolati, o se segnalino una tendenza più ampia. Allo stesso tempo maggiore sarà la resilienza dell’economia dell’eurozona e maggiore sarà la preoccupazione della Bce per il potenziale impatto inflazionistico degli stimoli fiscali tedeschi dal 2026 in poi. Siamo quindi molto curiosi di saperne di più sulla famosa direzione di marcia, sia per la Bce che per Lagarde”.

Cosa cambia per i mutui

Questa nuova sforbiciata al costo del denaro avrà delle conseguenze su chi vuole chiedere un mutuo per comprare casa e su chi ha già stipulato un mutuo a tasso variabile. Nel concreto, tassi di interesse più bassi significano rate da pagare più basse per chi ha scelto il variabile.

Chi, invece, ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso continuerà a pagare la stessa rata, dal momento che il suo accordo con la banca non prevede variazioni sulla base dell’andamento del costo del denaro deciso da Francoforte.

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