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Mutui, Prestiti e Assicurazioni 2 maggio 2025

Mutuo a tasso variabile: tutto quello che devi sapere


Il mutuo a tasso variabile prevede una rata che può variare nel tempo in base all’andamento di mercato.
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Alessandro Carlini

Content & Creator Assistant di Immobiliare.it Mutui

Il mutuo a tasso variabile può essere una scelta interessante se vuoi iniziare con rate più leggere. Il suo punto di forza? Le rate possono diminuire nel tempo, seguendo l’andamento del mercato. Se i tassi scendono, dunque, risparmi sugli interessi. Ma fai attenzione: se i tassi salgono, anche le tue rate aumentano. 

In questa guida ti spiegheremo in modo chiaro come funziona il tasso variabile, quando potrebbe essere la soluzione ideale per te e quali alternative esistono per renderlo più flessibile e adatto alle tue esigenze.

Cos’è il mutuo a tasso variabile

Il mutuo a tasso variabile è una tipologia di mutuo in cui il tasso di interesse cambia nel tempo, in base agli andamenti del mercato. Questo significa che la rata può aumentare o diminuire, a seconda delle variazioni dell’indice di riferimento.

Quali sono i pro

Scegliere un mutuo a tasso variabile ti consente di approfittare di due vantaggi fondamentali:

A cosa fare attenzione

Tuttavia, ci sono anche degli aspetti da considerare prima di scegliere un mutuo a tasso variabile:

Anche se il tasso variabile inizialmente può essere più conveniente del tasso fisso, nel tempo potrebbe aumentare. Per questo motivo, con il tasso variabile  dovrai essere pronto a sostenere rialzi delle rate senza troppi problemi.

Come si calcola

Quando richiedi un mutuo a tasso variabile, la banca applica un tasso d’interesse (il TAN) variabile che può cambiare nel tempo in base all’andamento del mercato.

Il TAN viene calcolato a partire dall’Euribor (Euro Interbank Offered Rate), un indice di riferimento che viene comunicato giornalmente dall’EMMI (European Money Markets Institute). Esistono diversi tipi di Euribor, ciascuno calcolato su una diversa durata:

AD 4nXeelVxsY5N d1hpApUW1CSOgXD fYAYD1K07Ol4FYSVa2UEjZQenIi3XWQy6EHsQcZcJKbf JmYff2IkBg1HXrZ9OUZQGica6ULSyifZ8X9xDznJz8Mw2IMpW3BFoykP JMWz2OUQ?key=YaaDdpDyaXvQbxxg775UN e1
Andamento dell’Euribor 3 mesi dal 1° gennaio al 17 aprile. Fonte: euribor-rates.eu

All’Euribor scelto (che può variare), la banca aggiunge uno spread fisso. Il tasso finale che pagherai sul mutuo sarà quindi composto da Euribor + spread:

TAN tasso variabile: Euribor + Spread

Una volta che hai ottenuto il mutuo, il tuo tasso può variare rispetto a quello iniziale. A seconda del periodo concordato con la banca, il tasso viene aggiornato in base all’Euribor di quel periodo. Ad esempio, se hai scelto l’Euribor a 3 mesi, la banca controlla ogni 90 giorni il valore aggiornato dell’Euribor e ricalcola la rata:

In che modo viene applicato alle rate del mutuo?

A differenza di un mutuo a tasso fisso, con un mutuo a tasso variabile le rate possono cambiare. Quando l’Euribor sale, aumentano anche gli interessi, quindi la rata diventa più alta. Se l’Euribor scende, paghi meno interessi e la rata diminuisce.

Facciamo un esempio pratico. Prendiamo in considerazione un mutuo da 150.000 euro, con tasso variabile al 2,50% (Euribor 3 mesi) e durata 30 anni. La rata mensile inizialmente sarà di 577,89 euro, tuttavia, potrà variare a seconda dei cambiamenti dell’Euribor:

MeseTasso variabileRata mensile
1° mese2,50%€ 577,89 
3° mese2,40%€ 570,15
6° mese2,30%€ 563,77
9° mese2,45%€ 568,36
12° mese2,55%€ 577,11
L’esempio è puramente indicativo. Per maggiori informazioni, chiedi sempre in filiale.

Nei primi sei mesi, con la discesa dell’Euribor, anche la rata mensile si abbassa, raggiungendo il valore più basso al 6° mese. Successivamente, al 9° mese, l’Euribor risale al 2,45%, causando un aumento della rata, che cresce ulteriormente al 12° mese quando l’Euribor raggiunge il 2,55%.Le rate del mutuo a tasso variabile dipendono direttamente dalle variazioni dell’Euribor. 

Tasso variabile o fisso? Quale scegliere nel 2025

Di solito, il tasso variabile che viene proposto dalle banche è più basso del tasso fisso. Tuttavia, in questo periodo storico le banche stanno proponendo dei tassi fissi più bassi rispetto a quelli variabili (l’ultima volta è accaduto nel 2008).

Quindi, quale tasso dovresti scegliere per il tuo mutuo?

Le alternative da prendere in considerazione

Se sei intenzionato a scegliere un tasso variabile, ma hai comunque timore di eventuali rialzi, devi sapere che esistono anche delle alternative che uniscono alla flessibilità del tasso variabile una maggiore protezione dagli aumenti:

Si tratta di soluzioni che ti consentono di approfittare dei vantaggi del tasso variabile ma con una maggiore sicurezza in caso di aumenti dell’Euribor.

In conclusione

Il mutuo a tasso variabile può darti un vantaggio iniziale grazie a rate più leggere e, in caso di abbassamento dei tassi, potresti risparmiare anche nel lungo periodo. Tuttavia, ricorda che il tasso potrebbe anche aumentare nel tempo. Per questo motivo, il tasso variabile è un’ottima scelta da considerare per approfittare della discesa dei tassi, ma senza dimenticare che è fondamentale essere sempre pronti a sostenere un aumento delle rate mensili per evitare difficoltà.


Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono valide alla data di pubblicazione. Ti consigliamo di consultare sempre il foglio informativo della banca per avere dati aggiornati. I documenti relativi alle nostre banche convenzionate sono disponibili al seguente link.


FAQ

Cosa significa esattamente spread nel mutuo?

È la quota fissa che la banca aggiunge all’Euribor (o all’IRS nel tasso fisso) per calcolare il tasso totale.

È possibile convertire un mutuo da variabile a fisso?

Sì, con un mutuo a tasso misto o tramite surroga con altra banca.

Il tasso variabile conviene a chi vuole estinguere il mutuo in pochi anni?

Sì, perché può approfittare dei tassi inizialmente bassi senza esporsi troppo al rischio a lungo termine.

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