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Mutui, Prestiti e Assicurazioni 19 agosto 2024

Quando si pagano gli interessi di mora e come si effettua il calcolo


Gli interessi di mora su un mutuo vengono richiesti quando si è in ritardo sul pagamento di una rata e sono di norma più alti rispetto al tasso già applicato sul finanziamento.
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Leonardo Capponi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Gli interessi di mora, o interessi moratori, devono essere versati quanto si è in ritardo con il versamento di un debito. Il termine “mora” significa esattamente questo: un ritardo ingiustificato nel pagamento di un debito. Il loro scopo è quello di risarcire il creditore per aver ricevuto la somma di denaro che gli spettava dopo la scadenza prevista. In generale, il tasso di questi interessi può essere legale, e quindi stabilito dalla legge, oppure convenzionale, e quindi a discrezione delle parti.

Cosa sono gli interessi di mora

Gli interessi di mora, quindi, sono degli interessi che il debitore deve al creditore, a causa di un suo ritardo nell’adempimento dell’obbligazione pecuniaria, ad esempio un finanziamento. Vanno a risarcire in modo automatico colui che ha prestato il denaro, che di solito è la banca o un istituto di credito, per le conseguenze del rinvio nei pagamenti.

Per tradurlo nella vita quotidiana si può prendere ad esempio proprio un mutuo. In caso il mutuatario salti una rata prevista dal piano di ammortamento, nel momento in cui la pagherà verrà aggiunto un sovrapprezzo, che è appunto il tasso di mora. Questa somma in più sarà superiore al tasso già applicato per il finanziamento.

Perché si applicano gli interessi moratori

Capire perché si paghino gli interessi di mora è abbastanza immediato e le ragioni sono essenzialmente due. In primo luogo, si tratta a tutti gli effetti di una multa a carico del debitore a causa dell’illecito che ha commesso. Non ha rispettato le scadenze fissate al momento della stipula del contratto e di conseguenza è costretto a versare anche i tassi di mora, oltre all’importo previsto dalla rata in sé. Diventa così una forma di tutela per i creditori, categoria che include anche le banche che prestano denaro. In secondo luogo, guardandolo dal punto di vista di chi contrae il debito, può invece diventare un
deterrente
per evitare che questi venga meno ai suoi impegni.

Come si calcolano gli interessi di mora

Nel caso di un finanziamento contratto con una banca, il calcolo degli interessi di mora viene effettuato dall’istituto stesso, sulla base di una formula matematica. Nello specifico, la formula è la seguente: importo dovuto per tasso di mora per numero di giorni di interessi maturati diviso per un quoziente fisso. Il calcolo si effettua su base annua di 365 giorni, indipendentemente dal fatto che l’anno sia bisestile o meno.

Il tasso di mora può invece cambiare in base all’istituto di credito. Anche questo parametro può essere considerato prima di stipulare un mutuo, perché alcune banche prevedono percentuali più basse rispetto alle altre. In generale, bisogna considerare che il tasso di mora legale è aggiornato ogni sei mesi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. A partire dal 2024, il tasso effettivo varia in base all’andamento del tasso BCE, con l’aggiunta di 8 punti percentuali. Per questo è utile verificare il valore aggiornato sul sito del MEF o in Gazzetta Ufficiale. Per il resto, come spiegato prima, sarà la banca stessa ad eseguire il calcolo e a specificare l’ammontare totale degli interessi mora.

Quando si devono pagare gli interessi moratori

Gli interessi di mora devono comunque essere dichiarati in modo trasparente e chiaro dal creditore, altrimenti non potranno essere ritenuti ufficiali. Per rendere effettiva la richiesta degli interessi di mora, il creditore deve comunicare il ritardo in modo formale, ad esempio tramite raccomandata A/R o altro mezzo previsto dal contratto, entro 30 giorni dalla scadenza del pagamento. Gli interessi di mora scattano solo se nemmeno entro questo arco di tempo il debitore ha provveduto al saldo dell’importo.

Quando non si paga nessun interesse di mora

Se il debitore è in grado di dimostrare un errore commesso da parte della banca potrà evitare di pagare gli interessi di mora, anche se risulta in ritardo sul risarcimento del debito. In una situazione di questo tipo, infatti, il mutuatario ha adempiuto ai suoi doveri, ma a causa di un disguido il versamento non è arrivato effettivamente a destinazione. C’era quindi tutta l’intenzione di proseguire sul piano di ammortamento senza saltare nessuna rata.

Questo contenuto ha scopo informativo e non ha valore prescrittivo. Per un’analisi strutturata su ciascun caso personale si raccomanda la consulenza di professionisti abilitati.

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