Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it
Tramite una comunicazione pubblicata sul sito, il Ministero del Turismo avverte che da oggi è operativo il nuovo sistema di rilascio automatico dei Codici Identificativi Nazionali (CIN). Riguarda principalmente le strutture che, nei giorni scorsi, avevano segnalato “struttura non trovata” nel sistema e per le quali sono già trascorsi 30 giorni dalla richiesta del CIN.
In questi casi, il problema risiedeva nel fatto che i soggetti richiedenti non corrispondevano a quelli registrati nelle anagrafi regionali. Per risolvere il problema, il Ministero ha invitato i gestori a registrarsi prima sui portali regionali e poi a richiedere il CIN tramite il sistema MiTur.
Con l’attivazione della nuova procedura, le strutture che rientrano in queste casistiche possono ora ottenere il CIN senza intoppi, favorendo una rapida regolarizzazione.
Il Ministero, inoltre, comunica che a pochi mesi dall’introduzione della nuova modalità di registrazione per gli affitti brevi, i risultati sono del tutto soddisfacenti. Con oltre 549.900 strutture ricettive registrate e più di 385.000 Codici Identificativi Nazionali (CIN) rilasciati, il Ministero del Turismo ha superato il 70% delle strutture censite, segnando un grande successo nella creazione della prima banca dati nazionale.
Questo traguardo non solo aiuta a tracciare le strutture in affitto, ma contribuisce anche a una maggiore regolarizzazione del settore, affrontando una delle problematiche principali: il sommerso. In questo contesto, il rilascio automatico del CIN, avviato oggi, rappresenta un ulteriore passo verso la semplificazione delle procedure e il miglioramento della trasparenza.
Un altro punto importante riguarda l’allineamento tra la banca dati nazionale e quella delle singole Regioni. Il Ministero ha infatti contattato direttamente tutti i richiedenti che non risultavano presenti nel sistema per ottenere il rilascio automatico del CIN.
Questo processo ha permesso di raggiungere un censimento quasi completo delle strutture ricettive italiane, con un allineamento storico che rende più facile il controllo e la regolarizzazione. Si invita pertanto chi non ha ancora richiesto il CIN a farlo al più presto, poiché gli strumenti sono ormai disponibili per garantire la piena conformità alle normative.
Mentre i progressi sul fronte delle registrazioni continuano, a Roma la polizia locale ha avviato una nuova iniziativa di rimozione delle keybox, dispositivi che permettono l’accesso automatico agli alloggi turistici. Questi strumenti, molto usati per consentire l’ingresso dei clienti senza il bisogno di incontrare di persona i proprietari, sono stati oggetto di un recente intervento normativo che obbliga il check-in fisico.
Sebbene le keybox non siano vietate, l’iniziativa del Comune di Roma si inserisce nel contesto di un più ampio controllo della sicurezza e del rispetto delle normative, richiedendo ai residenti di segnalare la presenza di keybox non conformi nei propri condomini.