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Firenze centro storico
Tasse, Imposte e Tributi 17 dicembre 2025

Affitti brevi: dopo il blocco del Governo, la Corte Costituzionale dà ragione alla Toscana


La sentenza della Corte Costituzionale rafforza i poteri dei Comuni nella regolazione delle locazioni turistiche. Il punto.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

La Corte costituzionale, con sentenza 186 del 16 dicembre 2025, ha respinto il ricorso del Governo contro la legge regionale toscana sul turismo, confermando la legittimità delle misure volte a contenere il fenomeno degli affitti brevi. La Consulta ha giudicato infondate le questioni di costituzionalità sollevate dal Governo, riconoscendo alla Regione ampi margini di intervento nel governo del territorio e nella disciplina delle attività turistico-ricettive.

La Toscana si conferma così apripista di un modello regolatorio che potrebbe essere replicato anche in altre Regioni.

Cosa prevede la Legge Toscana? 

La Regione Toscana aveva costruito una disciplina articolata, lasciando ai Comuni la facoltà di intervenire – con propri regolamenti – per limitare l’uso delle abitazioni residenziali come case vacanze. In pratica: 

L’obiettivo di questa legge era di contenere la fuga dei residenti dai centri storici, rallentare la gentrificazione e riequilibrare l’offerta abitativa, oggi sempre più sbilanciata verso la rendita turistica. 

Perché la legge è stata impugnata dal Governo?

Secondo l’Esecutivo, le leggi toscane – in particolare la n. 61/2024 e la n. 7/2025violano numerosi principi costituzionali, tra cui:

Per il Governo, le norme toscane travalicano i confini dell’autonomia regionale, invadendo settori di competenza statale. 

In particolare, si ritiene che imporre vincoli generalizzati all’attività di locazione breve rappresenti un’ingiustificata restrizione alla libertà d’impresa e al diritto del proprietario di disporre del proprio immobile.

Cosa ha deciso la Corte costituzionale

La pronuncia della Corte costituzionale sulla legge regionale toscana in materia di turismo e affitti brevi segna un passaggio di particolare rilievo, perché chiarisce in modo netto l’ambito delle competenze regionali e comunali nella regolazione delle attività turistico-ricettive. Ecco i punti essenziali della sentenza: 

Le reazioni

La sentenza è stata accolta positivamente dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, secondo cui la Consulta ha riconosciuto “la legittimità giuridica” della legge sul “governo degli affitti brevi” sulla possibilità “sia di consentire all’albergo di gestire un affitto breve in immobili adiacenti sia di creare una governance da parte dei Comuni”.

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