Link copiato!
Link copiato!
Affitti brevi, la guida definitiva dopo le novità introdotte dal Decreto Anticipi
Tasse, Imposte e Tributi 20 dicembre 2023

Affitti brevi, la guida definitiva dopo le novità introdotte dal Decreto Anticipi


Rivelatori di gas, estintori portatili, sanzioni e prevenzione e gestione delle emergenze: tutte le novità per gli affitti brevi.
author-avatar
Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2023 è stata pubblicata la legge 15 dicembre 2023, n. 191, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, (comunemente denominato Decreto Anticipi) che introduce importanti novità nel settore degli affitti brevi

Nuovi obblighi di sicurezza introdotti dal Decreto Anticipi

Il comma 7 dell’art. 13-ter del Decreto dispone che le unità immobiliari ad uso abitativo oggetto di locazione, per finalità turistiche o con locazioni brevi stipulate ai sensi dell’art. 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, gestite nelle forme imprenditoriali, sono munite dei requisiti di sicurezza degli impianti, come prescritti dalla normativa statale e regionale vigente. Come vedremo più diffusamente, i locatori sono ora tenuti ad installare estintori idonei, rivelatori di gas combustibili e di monossido di carbonio.

L’intento è stato quello di realizzare una standardizzazione relativa alla regolamentazione della sicurezza nelle locazioni turistiche e degli affitti brevi in Italia.

In questo articolo riportiamo i principali obblighi di sicurezza che entreranno in vigore.

Rivelatori di gas

Tali dispositivi hanno la funzione di individuare la presenza di concentrazioni di gas nell’aria che potrebbero essere pericolose. Sono dotati di sensori che, al raggiungimento di un determinato livello di gas, attivano un segnale acustico e visivo, allertando così gli inquilini del pericolo imminente. La loro installazione non comporta spese eccessive né interventi complessi sugli impianti esistenti.

Estintori portatili

Questi dispositivi devono essere a norma, e quindi omologati e sottoposti a verifiche e controlli periodici da parte di personale esperto e qualificato. Vanno installati in posizioni accessibili e visibili, in particolare in prossimità degli accessi e in vicinanza delle aree a maggior rischio d’incendio (tipo cucina). Deve essere installato almeno un estintore ogni 200 mq (minimo uno per piano).

Prevenzione e gestione emergenze

Gli ospiti delle abitazioni date in locazione per finalità turistiche devono osservare le precauzioni e i divieti individuati dall’amministratore e conoscere quali sono le azioni da seguire in caso di emergenza. Devono, sapere quali numeri chiamare in caso di emergenza e quali informazioni fornire per consentire un efficace soccorso. Se gli ospiti hanno limitate capacità motorie bisognerà istruirli su cosa, in merito, prevedono le indicazioni sulla gestione inclusiva dell’emergenza. Dunque, il locatore deve informare gli ospiti occasionali sulle procedure di emergenza da seguire in caso d’incendio e sulle misure antincendio preventive da osservare.

Sanzioni

La normativa prevede anche delle specifiche sanzioni nel caso in cui non vengano installati i rivelatori di gas o gli estintori. La sanzione va da 600 a 6mila euro per ciascuna violazione accertata. Il controllo e la verifica dell’applicazione delle sanzioni amministrative spettano al Comune.

In attesa della Manovra 2024

In tema di affitti brevi, l’anno nuovo ci riserverà una novità. Infatti, sembrerebbe confermata la presenza, nella bozza del disegno di legge della manovra finanziaria 2024, di una norma che prevede l’incremento della cedolare secca locazioni brevi dal 21 al 26% per i soggetti che procedono a destinare alla locazione breve più di un immobile. Una proposta che è già oggetto di polemiche e discussioni. 

Il nuovo regime entrerà in vigore, tra l’altro, dopo l’accordo tra Airbnb e l’Agenzia delle Entrate che chiude il contenzioso fiscale proprio per il mancato prelievo della cedolare, per gli anni fino al 2021, con il pagamento di una maxi-multa di 770 milioni. Accordo raggiunto dopo che, ad ottobre, la piattaforma statunitense di affitti brevi era stata oggetto di una sentenza del Consiglio di Stato (n. 9188/2023) riguardo la riscossione e il versamento della cedolare secca sugli affitti brevi da parte dei portali di prenotazione.

Airbnb ha fatto sapere che non si rivarrà sugli “host” per il passato, ma l’accordo non copre il 2022 e il 2023. Di conseguenza, chi ha avuto redditi da locazioni brevi nel 2022 e non ha versato la cedolare può solo ricorrere al ravvedimento operoso.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it