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Tasse, Imposte e Normative 21 marzo 2025

Affitti brevi: presto una nuova circolare per il check-in digitale. Ecco cosa cambia


Il Ministero dell’Interno apre all’utilizzo di strumenti tecnologici per l’identificazione da remoto degli ospiti: ecco cosa è emerso dall'ultima riunione.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

L’incontro tenutosi giovedì 20 marzo presso il Viminale tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Vittorio Pisani e le principali associazioni di categoria ha segnato un’importante apertura sul tema del riconoscimento degli ospiti nelle locazioni brevi

In vista dei ponti di primavera e delle vacanze pasquali, il Ministero ha confermato l’intenzione di intervenire con una nuova circolare, attesa prima di Pasqua, per integrare quella del 18 novembre scorso, come ha spiegato Marco Celani (presidente di AIGAB- Associazione Italiana Gestori Affitti), precisando che il documento espliciterà i diversi strumenti tecnologici ammessi per l’identificazione, con livelli di complessità adeguati sia ai gestori professionali sia ai proprietari che gestiscono autonomamente i propri immobili. 

Un passo avanti significativo, che punta a superare l’obbligo della presenza fisica per il check-in, garantendo comunque sicurezza e tracciabilità.

Cosa prevede la circolare n. 38138/2024 

Con la circolare n. 38138/2024, il Ministero dell’Interno ha imposto l’identificazione personale e diretta degli ospiti in tutte le strutture ricettive, inclusi gli affitti brevi. Quindi, niente più invio di documenti tramite app né utilizzo autonomo delle key box, che non garantiscono il controllo sull’identità.

L’obbligo, sancito dall’art. 109 del TULPS, mira a prevenire soggiorni sotto falsa identità e ridurre i rischi legati alla criminalità. La misura, già rilanciata dalla Ministra Santanchè, trova fondamento anche nell’ordinanza della Corte Costituzionale n. 262/2005, che conferma la necessità del riconoscimento de visu

La convergenza delle associazioni sul riconoscimento da remoto 

Tutte le associazioni del settore, presenti all’incontro, hanno espresso unanime soddisfazione per il clima di ascolto e per l’apertura del Ministero. “Abbiamo sensibilizzato il Viminale, che ringraziamo per questo nuovo incontro, sulla tempestività necessaria per il varo della nuova Circolare“, ha aggiunto ancora Celani, sottolineando quanto sia importante dare certezze normative al settore. 

Anche Confedilizia ha definito l’incontro “proficuo”, rilevando che “si va verso la soluzione che il buon senso aveva subito suggerito: quella di ‘modernizzare’, attraverso l’uso della tecnologia, il concetto di verifica ‘de visu’ dell’identità delle persone”. 

Dello stesso avviso FIAIP, AIGO Confesercenti, Asso.n.a.t. e le piattaforme come Airbnb, Booking ed Expedia, che hanno partecipato al tavolo riconoscendo la necessità di un aggiornamento delle modalità di controllo, compatibile con i cambiamenti del mercato.


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Più flessibilità per i proprietari di casa

Se le promesse verranno mantenute, la nuova circolare porterà benefici concreti soprattutto ai proprietari privati che gestiscono da sé una seconda casa in affitto breve. La possibilità di riconoscere gli ospiti da remoto – tramite scansione del documento, selfie, codice OTP e archiviazione sicura dei dati – permetterà ai locatori di gestire le prenotazioni senza essere fisicamente presenti, mantenendo il pieno rispetto delle norme previste dal Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza. 

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