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Tasse, Imposte e Normative 13 settembre 2024

Affitti brevi: proroga di 60 giorni per il Codice Identificativo Nazionale


Arriva una proroga per richiedere il CIN: scopriamo insieme le ultime novità relative agli affitti brevi.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il regime normativo che regola gli affitti brevi ha subito una proroga significativa. Le sanzioni connesse all’obbligo del Codice Identificativo Nazionale (CIN), entreranno pienamente in vigore solo a partire dal 2025.

Questo slittamento, annunciato dal Ministero del Turismo, concede un margine di tempo maggiore per conformarsi alla nuova disciplina, fornendo ai proprietari ulteriori 60 giorni per richiedere il CIN.



Più tempo per mettersi in regola

Secondo una recente comunicazione del Ministero del Turismo, le sanzioni legate all’obbligo del Cin non saranno applicabili fino al 2025. Questa decisione emerge dalle Faq pubblicate dal Ministero, che chiariscono alcuni degli aspetti più complessi e ricorrenti del nuovo sistema. 

Le disposizioni normative indicano che il Cin sarà obbligatorio entro il sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso ufficiale nella Gazzetta Ufficiale, prevista per il 2 novembre.

Il sistema prevede che, se un proprietario ha già ottenuto un codice identificativo regionale o provinciale, gli verranno concessi ulteriori 60 giorni per ottenere il CIN, portando il totale del periodo di adeguamento a 120 giorni dalla pubblicazione dell’avviso. Solo una volta decorsi questi termini scatteranno le sanzioni previste dal Decreto Legge n. 145/2023.

L’estensione delle sanzioni a gennaio 2025

Le sanzioni per la mancata esposizione o utilizzo del CIN nei contratti di locazione, sugli annunci pubblicitari online o presso l’edificio stesso saranno applicate a partire da gennaio 2025.

Il Ministero ha scelto di adottare un’interpretazione più flessibile delle scadenze, cercando di fornire ai proprietari di case il massimo tempo possibile per conformarsi.

Più tempo per la transizione 

La transizione dal sistema dei codici identificativi regionali o provinciali a quello nazionale è ancora in corso e sta affrontando alcune difficoltà operative. Nonostante l’obiettivo iniziale di avere il sistema completamente operativo entro settembre 2023, le tempistiche si sono rivelate più lunghe del previsto. Questo ha indotto il Ministero a concedere più tempo, in modo da permettere una transizione graduale e meno gravosa per i proprietari di case.

Con la proroga delle sanzioni al 2025 e i nuovi termini per richiedere il Cin, il Ministero del Turismo intende garantire che tutti gli attori coinvolti abbiano il tempo necessario per adeguarsi alla normativa. Nel frattempo, resta fondamentale monitorare le comunicazioni ufficiali e fare riferimento alle Faq ministeriali per evitare di incorrere in sanzioni future.

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