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Tasse, Imposte e Tributi 10 luglio 2024

Anche la Sicilia si unisce alla Banca Dati Strutture Ricettive: il CIN è ora disponibile


Anche in Sicilia inizia la fase sperimentale della Banca Dati delle Strutture Ricettive. Cosa sapere.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Dal 10 luglio, anche la Sicilia partecipa alla fase sperimentale della Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive, offrendo un nuovo strumento per contrastare l’evasione fiscale nel settore turistico.

Innovativa e trasparente, la procedura per ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) diventa realtà.

La Sicilia entra nella fase sperimentale

A partire dal 10 luglio, la Sicilia si aggiunge alle regioni partecipanti alla fase sperimentale della Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche (BDSR). 

L’inclusione della Sicilia segna un passo importante verso la copertura completa del territorio nazionale, che attualmente comprende anche Abruzzo, Calabria, Lombardia, Marche, Puglia e Veneto. Questo progetto mira a modernizzare e rendere più trasparente il settore turistico, con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale e garantire una maggiore legalità.

L’introduzione del CIN

La BDSR, istituita ai sensi dell’art. 13-ter del decreto-legge n. 145/2023, permette ai titolari di strutture ricettive di richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questo codice deve essere utilizzato sia per la pubblicazione degli annunci di affitto che per l’esposizione all’esterno delle strutture.

L’accesso alla piattaforma avviene tramite identità digitale, un sistema sicuro e moderno che permette ai proprietari di visualizzare e aggiornare i dati delle proprie strutture, garantendo così una gestione più efficiente e trasparente.

L’introduzione del CIN rappresenta un’innovazione significativa per il settore turistico, in quanto facilita il monitoraggio delle attività ricettive, contribuendo alla lotta contro l’evasione fiscale. La piattaforma, attraverso un processo semplice e intuitivo, permette di integrare le informazioni mancanti e segnalare eventuali modifiche. Questa iniziativa non solo semplifica la vita ai titolari delle strutture, ma garantisce anche una maggiore trasparenza e tracciabilità delle attività di locazione.

La fase sperimentale

Durante la fase iniziale sperimentale, non sono previste sanzioni per chi non si adegua immediatamente, offrendo così un ampio margine di tempo per conformarsi agli obblighi. Tale flessibilità è pensata per permettere ai cittadini di adattarsi gradualmente al nuovo sistema, senza incorrere in penalità.

Le disposizioni complete dell’art. 13-ter del decreto-legge n. 145/2023 saranno applicabili solo dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Avviso di entrata in funzione della BDSR a livello nazionale, prevista non oltre il 1° settembre 2024.

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