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una persona apre la porta di casa
Tasse, Imposte e Normative 8 aprile 2025

Arriva il nuovo decreto: sgomberi più rapidi per le occupazioni abusive


Con il nuovo decreto sicurezza, via libera agli sgomberi immediati senza attesa del giudice. Ecco tutte le novità.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Un vero cambio di passo radicale nella gestione delle occupazioni abusive. Il Consiglio dei Ministri, il 4 aprile, ha approvato un nuovo decreto-legge in materia di sicurezza pubblica, che introduce un pacchetto di misure urgenti volte a rafforzare la tutela del personale in servizio, delle vittime dell’usura e dei cittadini colpiti da atti criminali.

Tra le novità più rilevanti, una norma che mira a proteggere la casa come bene primario e inviolabile, agendo con decisione contro chi la occupa abusivamente.

Il diritto alla casa torna centrale 

La disposizione più innovativa del provvedimento riguarda proprio l’ambito dell’occupazione abusiva di immobili ad uso abitativo. Per la prima volta, il legislatore consente l’intervento immediato delle forze dell’ordine, senza dover attendere il passaggio formale in tribunale purché si tratti dell’unica abitazione del proprietario, spesso lasciata temporaneamente vuota per motivi di salute, ricoveri o cure.

Una misura che risponde ai proprietari privati, in particolare anziani e soggetti vulnerabili, che spesso si ritrovano ad affrontare lunghe trafile giudiziarie per rientrare in possesso della propria casa e le spese legali dopo esserne stati espropriati.

Un reato ad hoc per tutelare la proprietà privata

Il decreto istituisce anche una nuova fattispecie di reato specificamente pensata per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive. In particolare, si prevede:

Il domicilio nella Costituzione

A illustrare la ratio della norma è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha evidenziato come l’intervento normativo voglia “ristabilire un principio fondamentale: lo Stato non può abbandonare chi è aggredito nella propria intimità domestica”. 

La novità normativa si inserisce in un contesto costituzionale che riconosce la tutela del domicilio (art. 14 Cost.) come un principio cardine della libertà personale. Il nuovo decreto prova a invertire la rotta, riportando al centro la casa e il rispetto per chi, legalmente, ne è titolare.

Con il nuovo provvedimento, dunque, lo Stato riconosce che il diritto alla casa non può essere subordinato alle lungaggini della giustizia stabilendo che la proprietà privata, quando legittima, merita tutela immediata.

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