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Tasse, Imposte e Tributi 15 febbraio 2024

Guida alla classificazione acustica degli edifici


La norma che regolamenta la classificazione acustica degli edifici definisce la procedura per l'assegnazione della classe: ecco come funziona.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Spesso si sente parlare della necessità di isolare gli edifici dal punto di vista acustico, allo scopo di migliorare le prestazioni delle costruzioni e di conseguenza la qualità della vita di chi vi abita. 

Per capire meglio questo aspetto, occorre fare riferimento alla classificazione acustica degli edifici

Vediamo che cos’è e come viene calcolata. 

Che cos’è la classificazione acustica degli edifici

La normativa di riferimento per la classificazione acustica dei fabbricati è stata emanata nel luglio 2010 e da allora è tuttora in vigore: si tratta della norma tecnica UNI 11367.

Essa definisce la procedura per determinare la classe acustica di un’unità immobiliare e altresì quali sono i parametri che servono per effettuare questa classificazione sulla base di misure fonometriche. 

La classificazione prende in considerazione la prestazione di un immobile rispetto a diverse tipologie di rumori, cioè il suo grado di isolamento rispetto a: 

Per ogni unità immobiliare viene calcolata l’incidenza di queste tipologie di rumore e viene attribuita una classe acustica globale. 

Come viene assegnata la classe acustica

Le classi acustiche sono quattro, ossia I, II, III, IV, laddove la classe I indica le prestazioni migliori, mentre la IV quelle peggiori. 

L’assegnazione di una classe dipende dalla prestazione media dell’immobile per ciascuno dei fattori che vengono misurati e valutati, dopodiché si effettua una media tra tutti i fattori considerati. 

La procedura prevede innanzitutto delle accurate misurazioni fonometriche che vengono eseguite sull’edificio e sui suoi elementi tecnici. 

Poi sulla base di coefficienti che considerano l’incertezza di misura, le prestazioni rilevate vengono calcolate peggiorandole. 

Quindi si esegue una media tra i risultati, e infine si individua la classe acustica basandosi sul valore medio in rapporto ai parametri di riferimento. 

Va infine specificato che la norma UNI 11367 stabilisce delle differenze per quanto riguarda i valori di riferimento a seconda della destinazione d’uso degli edifici e a seconda che si tratti di ambienti di uso comune o ambienti abitativi. 



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