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Tasse, Imposte e Normative 6 dicembre 2024

Banca Dati Strutture Ricettive: il 10 dicembre saranno operative le nuove funzionalità


Entro pochi giorni, il portale BDSR aggiornerà il sistema per l’assegnazione del CIN. Ecco cosa sapere e quali sono le nuove funzionalità.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il conto alla rovescia è iniziato: entro pochi giorni, il portale Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) aggiornerà il sistema per l’assegnazione del CIN.

Un passo verso la trasparenza, ma non senza criticità operative. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Imminente l’attivazione delle nuove funzionalità del BDSR

A partire da martedì 10 dicembre, la Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo si aggiornerà con nuove funzionalità, semplificando il processo per ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Il portale, centrale per regolare il settore ricettivo e le locazioni brevi, mira a garantire maggiore trasparenza e controllo.

Le nuove implementazioni permetteranno agli utenti che hanno segnalato una “struttura mancante” da oltre 30 giorni di completare autonomamente la procedura accedendo direttamente alla piattaforma.

370.000 CIN già assegnati, ma permangono criticità

Ad oggi, oltre due terzi delle strutture registrate nella BDSR hanno ottenuto il CIN, per un totale di oltre 370.000 codici. Questi dovranno essere esposti visibilmente e riportati negli annunci promozionali delle strutture.

Tuttavia, persistono difficoltà legate all’integrazione dei dati tra Regioni e livello nazionale, nonché criticità operative che potrebbero rallentare l’assegnazione del CIN a tutte le strutture ricettive ancora sprovviste. Il Ministero, in collaborazione con Regioni e Province autonome, sta lavorando per risolvere queste problematiche e assicurare il rispetto della normativa.

Trasparenza e legalità al centro del progetto

L’iniziativa rappresenta un passo importante verso la lotta all’abusivismo e l’armonizzazione del settore, ma il margine di miglioramento è ancora ampio. Il coinvolgimento di enti territoriali, la verifica dei dati e la gestione delle segnalazioni restano elementi chiave per il successo del progetto.

Con l’entrata in vigore delle nuove funzionalità, le strutture che non completeranno l’iter di registrazione potrebbero incorrere in sanzioni. Una deadline che non lascia spazio a ulteriori ritardi.

Sfide tecniche e rischi di sanzioni

L’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) e la piattaforma BDSR, pur rappresentando un passo avanti verso la regolamentazione e la trasparenza nel settore dell’ospitalità, sollevano preoccupazioni significative per i gestori di strutture ricettive.

I malfunzionamenti tecnici nella piattaforma, le difficoltà di registrazione e le anomalie nella comunicazione tra le banche dati regionali e nazionali stanno rendendo complesso ottenere il CIN, con il rischio concreto di esporre i gestori a sanzioni ingiustificate. 

Inoltre, alcuni portali di prenotazione hanno già annunciato l’oscuramento delle strutture prive di CIN, una misura che potrebbe compromettere la visibilità e la competitività degli operatori. 

Questi aspetti evidenziano l’urgenza di un coordinamento efficace tra il Ministero del Turismo, infatti, un approccio sistematico e un monitoraggio costante potranno garantire una transizione fluida.

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