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Guida completa al bilancio condominiale
Tasse, Imposte e Normative 5 giugno 2025

Guida completa al bilancio condominiale


Tutto quello che c’è da sapere sul bilancio condominiale: che cos’è, cosa succede se è in ritardo, non viene approvato o venga impugnato.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Uno dei momenti più importanti per chi vive in un condominio è senza dubbio l’approvazione del bilancio condominiale, documento fondamentale per comprendere come sono stati gestiti i soldi di tutti i condomini e cosa si prevede di spendere l’anno successivo.

Vediamo nei dettagli che cos’è il bilancio condominiale, cosa succede se non viene approvato, se è in ritardo o se qualcuno decide di impugnarlo.

Bilancio condominiale: che cosa significa e a cosa serve

Il bilancio condominiale è un documento contabile che riassume le entrate e le uscite del condominio in un determinato periodo, solitamente annuale. Si tratta di uno strumento fondamentale per garantire la trasparenza e la corretta gestione delle spese comuni all’interno di un condominio. Tuttavia, possono sorgere diverse problematiche legate alla sua approvazione, come ritardi, contestazioni o addirittura nullità. 

Tipologie di bilancio condominiale

Il bilancio condominiale si distingue in due tipologie:

Entrambi i bilanci devono essere redatti in modo chiaro e dettagliato, consentendo ai condomini di verificare la correttezza della gestione.

Chi redige il bilancio condominiale

Il bilancio condominiale viene redatto dall’amministratore di condominio. È sua responsabilità difatti predisporre sia il rendiconto consuntivo, che riepiloga le spese e le entrate effettive dell’anno precedente, sia il bilancio preventivo, che stima i costi e i ricavi previsti per l’anno successivo.

L’amministratore deve garantire che il bilancio sia chiaro, dettagliato e corredato dalla documentazione giustificativa, come fatture, estratti conto, ricevute e altri documenti utili a dimostrare la veridicità dei dati contabili. Inoltre, deve predisporre un registro di contabilità, un riepilogo finanziario e una nota esplicativa della gestione, come stabilito dal Codice Civile (art. 1130-bis).

Come e quando viene approvato il bilancio condominiale

Il bilancio condominiale viene approvato durante l’assemblea condominiale. L’amministratore convoca i condomini, invia la documentazione contabile almeno 5 giorni prima dell’assemblea e presenta i documenti per la discussione e l’approvazione.

L’approvazione avviene tramite votazione. In tal caso è sufficiente la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio (art. 1136 c.c., secondo comma). Se il bilancio non viene approvato, l’amministratore non può procedere con determinate azioni (es. decreto ingiuntivo per morosità) e rischia la revoca in caso di gravi irregolarità.

Il bilancio condominiale deve essere approvato entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, cioè di solito entro il 30 giugno per i condomini con esercizio chiuso al 31 dicembre dell’anno precedente. 

Bilancio condominiale in ritardo: che cosa succede

Il bilancio condominiale approvato in ritardo ossia quando siano passati i 180 giorni può provocare diverse problematiche. In primis vi è difficoltà nel recupero delle spese: senza un bilancio approvato difatti l’amministratore non può avvalersi del decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per recuperare le quote dai condomini morosi. 

Inoltre secondo l’articolo 1129 del Codice Civile, la mancata presentazione del rendiconto entro i termini è considerata una grave irregolarità. In pratica, se l’amministratore non presenta il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, i condomini possono chiedere la revoca giudiziaria dell’amministratore.

Non è necessario che la richiesta sia firmata da tutti: anche un solo condomino può rivolgersi al tribunale del luogo dove si trova il condominio per ottenere la revoca. In questo caso specifico, il giudice, una volta verificato che l’amministratore non ha rispettato il termine e non ha valide giustificazioni, procede a revocarlo.

L’amministratore può sempre però dimostrare di non avere alcuna colpa, e che la mancata presentazione del bilancio è dovuta a cause oggettive e indipendenti dalla sua volontà. Ad esempio la mancanza incolpevole di documenti essenziali, come fatture non ricevute dai fornitori nonostante solleciti documentati oppure cause di forza maggiore, come malattie gravi, eventi naturali eccezionali (alluvioni, incendi) o problemi tecnici indipendenti dalla sua responsabilità che gli hanno impedito suo malgrado di procedere alla presentazione del bilancio.

Bilancio condominiale non approvato: cosa succede?

Se il bilancio condominiale non viene approvato, ci sono diverse conseguenze, sia per l’amministratore sia per i condòmini. L’amministratore in particolare non può agire per il recupero delle spese: finché il consuntivo non viene approvato, le spese sostenute nell’anno precedente non sono “ufficiali”, e quindi l’amministratore non può richiedere in via esecutiva il pagamento delle quote arretrate. Questo rende complicata la gestione finanziaria del condominio.

Se il bilancio condominiale non viene approvato inoltre non si possono deliberare nuove spese: in mancanza dell’approvazione del bilancio preventivo, l’amministratore non ha l’autorizzazione a impegnare nuove spese per l’anno in corso, se non quelle strettamente necessarie per la conservazione dell’edificio. Inoltre senza bilancio approvato, non c’è copertura economica, quindi l’amministratore può trovarsi con le mani legate, soprattutto in presenza di fornitori che attendono pagamenti. Poi vi è il rischio di contenziosi tra condòmini e amministratore: se la mancata approvazione deriva da documenti incompleti o da dubbi sulla correttezza della gestione, può scatenarsi un conflitto tra amministratore e condòmini, con possibili richieste di revoca.

Bilancio condominiale approvato con riserva: cosa significa

L’approvazione del bilancio con riserva indica che l’assemblea ha accettato il documento, ma con alcune condizioni o richieste di chiarimenti. In questi casi, l’amministratore deve fornire le informazioni richieste e, se necessario, convocare una nuova assemblea per una definitiva approvazione. Fino a quel momento, il bilancio non può considerarsi pienamente valido.

Bilancio condominiale approvato dopo 5 anni: è legittimo?

Se per qualsiasi ragione si arriva ad approvare un bilancio condominiale dopo 5 anni o più, si entra in una situazione molto delicata. In teoria, l’approvazione è ancora possibile, ma può essere impugnata se sono presenti vizi gravi o se i condòmini non sono stati messi in grado di controllare la gestione. È quindi consigliabile approvare i bilanci tempestivamente per evitare complicazioni.

Bilancio condominiale nullo: quando si verifica?

Il bilancio condominiale è nullo quando manca del tutto uno o più elementi essenziali oppure vìola in modo evidente e irreparabile le norme fondamentali sulla gestione condominiale. 

In particolare il bilancio condominiale è considerato nullo:

Cosa succede se un solo condomino non approva il bilancio?

L’approvazione del bilancio condominiale avviene a maggioranza. Tuttavia, un singolo condomino dissenziente, astenuto o assente può impugnare la delibera entro 30 giorni dalla sua comunicazione, se ritiene che vi siano vizi di legittimità. È importante notare che l’impugnazione non sospende automaticamente l’efficacia della delibera, a meno che il giudice non disponga diversamente. 

Quando e come impugnare il bilancio condominiale?

I condomini che intendono contestare l’approvazione del bilancio devono agire entro 30 giorni dalla data della delibera o dalla sua comunicazione. L’impugnazione deve essere presentata al giudice competente, solitamente il tribunale ordinario. È fondamentale che l’impugnazione sia motivata da vizi di legittimità, come la mancata convocazione dell’assemblea o l’assenza di documentazione giustificativa.

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