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Case mobili escluse dal valore catastale: le novità del Dl Omnibus
Tasse, Imposte e Normative 3 ottobre 2024

Case mobili escluse dal valore catastale: le novità del Dl Omnibus


La misura, che entrerà in vigore dal gennaio 2025, è concepita per fornire chiarezza normativa e semplificare la gestione fiscale delle strutture ricettive outdoor.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

La nuova normativa contenuta nel Dl Omnibus elimina l’obbligo di includere caravan, case mobili e altri mezzi mobili di pernottamento su ruote nel valore catastale delle aree turistiche all’aperto.

Le case mobili non concorrono al valore catastale

Le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato un emendamento cruciale al decreto-legge Omnibus che incide direttamente sul valore catastale delle aree turistiche all’aria aperta. 

Questo emendamento esclude le case mobili, caravan e altre strutture di pernottamento su ruote dalla determinazione del valore catastale delle aree. La misura, che entrerà in vigore dal gennaio 2025, è concepita per fornire chiarezza normativa e semplificare la gestione fiscale delle strutture ricettive outdoor.

Superate le ambiguità normative del passato 

In passato, alcune interpretazioni avevano equiparato le case mobili ai beni immobili, comportando un aumento del valore catastale delle strutture turistiche e, di conseguenza, un incremento degli oneri fiscali. 

Per esempio, la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 17068/2024, in materia di rendita catastale, nell’ambito delle strutture turistico-ricettive all’aperto (campeggi, villaggi turistici), aveva stabilito che l’installazione stabile di mezzi (teoricamente) mobili di pernottamento, quali i maxi-caravan, determinano una trasformazione irreversibile o permanente del territorio, incidente quindi nel processo valutativo della rendita catastale. Pertanto, detti beni non possono ritenersi irrilevanti dal punto di vista catastale in quanto soddisfano bisogni oggettivamente provvisori.

Questa situazione ha creato notevoli difficoltà per gli operatori del settore, spingendo la Conferenza delle Regioni a richiedere un intervento legislativo risolutivo. L’emendamento approvato specifica che le case mobili “non rilevano ai fini della rappresentazione e del censimento catastale e sono pertanto escluse dalla stima diretta per la determinazione catastale“, rimuovendo così ogni ambiguità interpretativa e riducendo il carico fiscale per gli operatori.

Se la Camera confermerà l’emendamento, il settore potrà finalmente svilupparsi senza i limiti posti dalla vecchia normativa catastale. 



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