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ragazza fa i calcoli davanti a dei documenti
Tasse, Imposte e Tributi • 22 maggio 2026

Come avviene il calcolo dell’IMU?


Il calcolo IMU dipende da rendita catastale, aliquote comunali e categoria dell’immobile. Ecco chi paga, quali esenzioni esistono e come versare l’imposta nel 2026.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Calcolare l’IMU può sembrare complicato, soprattutto per chi si trova a fare i conti con rendita catastale, coefficienti, aliquote comunali ed eventuali agevolazioni. In realtà, una volta compresi i passaggi fondamentali, è possibile determinare l’importo dovuto in modo piuttosto semplice e verificare se si sta effettuando il versamento corretto.

Il calcolo varia infatti in base a diversi fattori, come la tipologia dell’immobile, la categoria catastale, il Comune in cui si trova e le eventuali esenzioni previste dalla normativa. Conoscere il procedimento è utile non solo per evitare errori o sanzioni, ma anche per capire come vengono determinate le imposte sulla propria casa o su altri immobili posseduti.

Cos’è l’IMU e come funziona l’imposta municipale propria

L’IMU è l’imposta comunale dovuta per il possesso di immobili, terreni agricoli, aree edificabili e alcune abitazioni. Le regole oggi in vigore derivano dalla legge di Bilancio 2020, che ha riordinato il sistema precedente eliminando la TASI e accorpandola all’interno dell’IMU.

Restano escluse dal pagamento del tributo, salvo eccezioni, le abitazioni principali non di lusso. Per ottenere l’esenzione, il possessore deve risiedere anagraficamente nell’immobile e dimorarvi abitualmente.

Su quali immobili si paga l’IMU

L’imposta si paga su diverse tipologie di immobili, soggette a criteri fiscali differenti. Rendita catastale, destinazione d’uso e categoria incidono sia sul valore imponibile sia sulle agevolazioni previste.

Prima del calcolo occorre quindi individuare correttamente la categoria dell’immobile:

Calcolo IMU: come si determina l’importo da pagare

L’importo dell’IMU dipende dalla base imponibile dell’immobile e dall’aliquota stabilita dal Comune. La parte più tecnica riguarda il calcolo della base imponibile, che cambia in base alla categoria catastale e alla tipologia del bene.

Il calcolo segue regole differenti a seconda dell’immobile:

Ogni Comune può modificare le aliquote entro i limiti previsti dalla legge. Per le seconde case l’aliquota ordinaria parte dallo 0,86%, mentre sulle abitazioni principali di lusso si applica generalmente un’aliquota dello 0,5%, con detrazione pari a 200 euro.

Chi deve pagare l’IMU 

La legge individua più soggetti obbligati al pagamento dell’IMU, responsabili in base alla quota di possesso o al diritto reale esercitato sull’immobile:

Quando non si paga l’IMU: esenzioni e riduzioni

La legge prevede diverse esenzioni, riduzioni e agevolazioni IMU. Molte condizioni previste dalla normativa variano in base alla categoria dell’immobile oppure alla situazione del proprietario:

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 209 del 2022, l’esenzione IMU può spettare anche a coniugi residenti in case differenti, purché il Comune non accerti una dimora abituale comune.

Scadenze IMU 2026: quando pagare e come versare l’imposta

L’IMU 2026 si versa in due rate. L’acconto scade il 16 giugno, mentre il saldo deve essere pagato entro il 16 dicembre. Rimane possibile versare l’imposta anche in un’unica soluzione entro giugno.

Il pagamento può essere effettuato con modello F24 o tramite bollettino postale dedicato. 

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