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Tasse, Imposte e Tributi 1 agosto 2024

Come cambia lo stato legittimo dell’immobile con il decreto Salva Casa?


Il decreto Salva Casa ha introdotto modifiche anche sulla disciplina dello stato legittimo degli immobili. Il punto.
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Agostino Sola

Avvocato, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Tra i vari interventi di semplificazione del d.l. 69/2024, noto anche come “Salva Casa”, da poco convertito in legge (l. n. 105/2024), si segnala la modifica alla disciplina sullo stato legittimo degli immobili, introdotta solo di recente con l’inserimento dell’art. 9bis d.P.R. n. 380/2001.

Si tratta di un’intervento volto a favorire il rilancio del mercato immobiliare, uno degli obiettivi principali che il decreto legge ha voluto perseguire. 



Che cos’è lo stato legittimo di un immobile

Lo stato legittimo di un immobile indica la consistenza edilizia e urbanistica che, in base ai titoli rilasciati, questo dovrebbe avere. Lo stato legittimo, in altre parole, è l’insieme dei titoli edilizi che hanno determinato lo sviluppo di un immobile, con minore o maggiore complessità.

A volte, infatti, gli immobili non risentono di modifiche rispetto al titolo con cui è stata originariamente assentita la costruzione.



L’intervento del d.l. Salva Casa

In questo contesto, il legislatore è intervenuto apportando modifiche al comma 1-bis dell’articolo 9-bis del d.P.R. n. 380/2001, che disciplina lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare. Le modifiche hanno lo scopo di chiarire e semplificare le condizioni per il riconoscimento dello stato legittimo dell’immobile, come segue:

Le nuove disposizioni mirano a semplificare il procedimento di riconoscimento dello stato legittimo degli immobili, riducendo gli oneri burocratici e favorendo una maggiore certezza giuridica per i proprietari e i soggetti coinvolti nei procedimenti edilizi.

Con queste modifiche, il legislatore intende rendere più chiaro e agevole il processo di verifica e certificazione dello stato legittimo degli immobili, promuovendo al contempo una maggiore efficienza amministrativa.

Perché questo intervento? 

Come si accennava, si tratta di un intervento di semplificazione che, tuttavia, intendere tutelare anche l’affidamento del privato nell’operato della pubblica amministrazione nel caso in cui gli uffici tecnici comunali abbiano accertato parziali difformità e non le abbiano considerate rilevanti, avendo emanato un provvedimento favorevole con  particolare riferimento al titolo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio interessante l’intero immobile o l’intera unità immobiliare.

Quali titoli sono idonei a stabilire lo stato legittimo? 

Tra i titoli idonei a stabilire lo stato legittimo di un immobile sono ricompresi, chiaramente previo pagamento di eventuali sanzioni o oblazioni, anche quelli rilasciati o formati in applicazione:

Gli abusi negli edifici condominiali

Viene introdotto un ulteriore comma all’articolo 9-bis, il comma 1-ter, al fine di escludere (ai fini della dimostrazione dello stato legittimo) le difformità non riguardanti l’edificio o la singola unità immobiliare. In particolare, viene previsto che:

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