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Come detrarre gli interessi del mutuo dal 730/2025
Tasse, Imposte e Normative 23 giugno 2025

Come detrarre gli interessi del mutuo dal 730/2025


Le detrazioni degli interessi passivi del mutuo prima casa consentono un risparmio fiscale importante. Ecco come compilare il 730/2025 e quali spese sono ammesse.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La detrazione degli interessi passivi sul mutuo rappresenta una delle principali agevolazioni fiscali previste per chi ha acquistato un’abitazione. Anche per l’anno d’imposta 2024, da dichiarare con il modello 730/2025, è possibile accedere a questo beneficio, nel rispetto di precisi requisiti. La Legge di Bilancio 2025 ha confermato l’agevolazione, introducendo alcune modifiche operative che riguardano soglie e condizioni. La misura consente di recuperare una parte degli interessi corrisposti alla banca per il finanziamento dell’acquisto della prima casa, alleggerendo così l’onere complessivo a carico del contribuente.

Le novità della Legge di Bilancio 2025

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato la possibilità di detrarre gli interessi passivi sui mutui per l’acquisto dell’abitazione principale; al contempo, sono state però introdotte alcune precisazioni e limature nei limiti di accesso. Tra le principali novità, si segnala una maggiore attenzione ai requisiti soggettivi del beneficiario e l’obbligo di documentazione più dettagliata in caso di accollo del mutuo o rinegoziazione del contratto.

Inoltre, nel 2025 l’Agenzia delle Entrate intensificherà i controlli sull’effettiva destinazione dell’immobile a “prima casa”, con l’obiettivo di ridurre le richieste indebite di detrazione. A tal proposito, è stato rafforzato l’incrocio dei dati catastali e dei contratti di residenza anagrafica.

Cos’è la detrazione degli interessi passivi sul mutuo?

La detrazione degli interessi passivi consiste nella possibilità di recuperare una parte degli interessi pagati sul mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale. Ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera b) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), si può detrarre il 19% degli interessi pagati nel corso dell’anno, entro un tetto massimo stabilito dalla legge.

La detrazione riguarda solo gli interessi passivi e alcune spese accessorie legate alla stipula del mutuo, non il capitale restituito. Si tratta, dunque, di un’agevolazione importante che consente di ridurre l’IRPEF da versare all’erario, favorendo così l’accesso alla casa.

Chi ha diritto alla detrazione degli interessi sul mutuo?

La detrazione degli interessi passivi sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale spetta al contribuente che risulti intestatario del contratto di mutuo ipotecario e proprietario dell’immobile oggetto del finanziamento. È inoltre necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale, ossia il luogo in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente e dove sia fissata la residenza anagrafica, come definito dall’art. 15 del TUIR.

Nel caso di mutuo cointestato e comproprietà dell’immobile, ciascun contitolare ha diritto alla detrazione in proporzione alla propria quota di intestazione, purché siano rispettati tutti i requisiti soggettivi e oggettivi previsti.

La detrazione non spetta a chi ha sottoscritto il mutuo ma non risiede nell’immobile, né a soggetti diversi dal proprietario, anche se pagano le rate (ad esempio genitori che accendono il mutuo per l’abitazione del figlio intestata solo a quest’ultimo).

Affinché l’agevolazione sia riconosciuta, il mutuo deve essere stipulato entro 12 mesi dall’acquisto dell’immobile, oppure l’acquisto deve avvenire entro 12 mesi dalla stipula del mutuo. L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 12 mesi dalla data di acquisto.

Qual è l’importo massimo detraibile

Il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 4.000 euro di interessi passivi l’anno, per ciascun contribuente. Questo significa che l’importo massimo detraibile è pari a 760 euro all’anno, ossia il 19% di 4.000 euro.

Nel caso in cui il mutuo sia cointestato, ogni cointestatario potrà detrarre solo la quota parte di interessi da lui sostenuta, sempre nel limite complessivo di 4.000 euro. Per esempio, in un mutuo al 50% tra due coniugi, ciascuno potrà detrarre al massimo 380 euro.

Il limite non aumenta anche se nel corso dell’anno vengono accesi più mutui per la stessa abitazione principale.

Interessi mutui prima casa: dove indicarli nel 730/2025

Nel modello 730/2025, gli interessi passivi vanno indicati nel Quadro E – Oneri e Spese, alla sezione I, rigo E7 (Colonna 1: codice 7; Colonna 2: spesa sostenuta; Colonna 3: quota detraibile).

È importante conservare i documenti giustificativi, come il contratto di mutuo, le ricevute di pagamento degli interessi e l’atto notarile di acquisto dell’immobile, per almeno 5 anni. Questi potranno essere richiesti in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Costi accessori sul mutuo: quali sono le spese detraibili

Oltre agli interessi passivi, possono rientrare nella detrazione anche alcune spese accessorie strettamente legate alla stipula del contratto di mutuo, purché sostenute per l’acquisto dell’abitazione principale. Tra queste rientrano:

Non sono invece detraibili:

Tutte le spese detraibili devono essere documentate con ricevute fiscali o quietanze di pagamento, anche elettroniche.

I requisiti per ottenere la detrazione

Per beneficiare della detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi, devono essere soddisfatti congiuntamente i seguenti requisiti:

In caso di rinegoziazione o surroga del mutuo, la detrazione resta valida purché non venga meno la destinazione dell’immobile a prima casa e la continuità del diritto.

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