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Come funziona la vendita di un immobile con pagamento posticipato?
Tasse, Imposte e Normative 8 dicembre 2024

Come funziona la vendita di un immobile con pagamento posticipato?


Ecco cosa chiedere al notaio ne caso in cui si voglia procedere con la compravendita di un immobile con pagamento posticipato.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Esiste la possibilità di acquistare un immobile senza completare la procedura con la tipica consegna dell’assegno o il versamento di un bonifico, che è normalmente la conclusione di ogni atto di compravendita. È possibile se si adotta il procedimento della vendita di un immobile con il cosiddetto pagamento posticipato. Ecco come funziona.

L’iter della compravendita

Legalmente basta che lo studio notarile registri il rogito, che fa seguito alla consueta trattativa immobiliare, perché il trasferimento di proprietà sia valido. Tuttavia in genere al momento della firma dal notaio si è già versato un acconto e si è fatta richiesta di mutuo.

Sarà il notaio rogante a comunicare con la banca per gestire il pagamento trasferendo l’importo al venditore. L’acquirente verserà poi alla propria banca le rate relative al prestito. È l’iter classico e più diffuso. Ma ci sono altre opzioni.

Comprare senza mutuo

Se non si ha necessità di accedere a un mutuo, magari perché si è appena venduta la vecchia casa e si ha a disposizione la somma di denaro per il nuovo acquisto, si può semplicemente trasferire il denaro tramite bonifico o assegno circolare, specificando all’atto del compromesso il termine di pagamento e il saldo richiesto. Il trasferimento di proprietà si conclude contestualmente al rogito con il versamento dell’intera somma.



Accordo di pagamento posticipato

Se invece si decide di pagare a rate senza accendere un mutuo né versare acconti? Le parti in causa possono accordarsi liberamente sulla modalità di pagamento tramite una semplice scrittura privata. Si decide in quella sede che tipo di pagamento adottare, incluso il pagamento a rate differito, senza che ciò comprometta la validità del contratto.

La riserva di proprietà

Quando si decide di posticipare il pagamento rispetto al momento del rogito, si adotta il cosiddetto passaggio differito della proprietà, o riserva di proprietà. Chi vende mantiene l’intestazione della proprietà mentre chi acquista inizia a goderne dal momento del rogito e fino al versamento dell’ultima rata. In quel momento il passaggio di proprietà è completo. Il procedimento, anche se è simile, differisce dalla locazione con futura vendita.

Inadempienza del pagamento

La riserva di proprietà va specificata all’atto della vendita e il notaio deve indicarla esplicitamente nel rogito. Se chi acquista salta il pagamento di un importo complessivo a 1/8 del prezzo complessivo, il venditore può invocare la risoluzione del contratto entro 10 anni dalla stipula del rogito.

La condizione sospensiva

Il notaio può inserire nel rogito una clausola sospensiva che subordina l’effettiva compravendita all’adempimento di una specifica condizione, per esempio il pagamento del prezzo complessivo entro un termine predefinito.



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