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Come inserire le spese condominiali nel 730/2025: istruzioni e detrazioni
Tasse, Imposte e Normative 12 maggio 2025

Come inserire le spese condominiali nel 730/2025: istruzioni e detrazioni


Nel 730/2025 è possibile portare in detrazione diverse spese condominiali relative a interventi di ristrutturazione. Vediamo quali costi possono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Chi vive in un condominio sa che le spese condominiali straordinarie sono una componente importante delle uscite annuali. Fortunatamente, la legislazione fiscale italiana prevede la possibilità di detrarre alcune di queste spese nella dichiarazione dei redditi, riducendo così l’imposta dovuta. Nel modello 730/2025, relativo all’anno d’imposta 2024, è possibile beneficiare di diverse detrazioni legate alle spese condominiali. Vediamo insieme quali.

Quali sono le spese condominiali detraibili nel 730/2025?

Non tutte le spese condominiali sono detraibili. Le spese straordinarie sostenute per interventi sulle parti comuni dell’edificio possono però essere detratte. Tra queste rientrano:​

È importante notare che, per poter beneficiare delle detrazioni, le spese devono essere state effettivamente sostenute e documentate.​

Detrazioni per ristrutturazioni e bonus sicurezza

Le spese per interventi di ristrutturazione sulle parti comuni del condominio possono essere detratte nella misura del 50% delle spese sostenute, con un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Questa detrazione copre una vasta gamma di interventi, tra cui:​

Inoltre, rientrano nelle detrazioni anche le spese per il miglioramento della sicurezza, come:​

Questi interventi, noti come “bonus sicurezza”, godono anch’essi della detrazione al 50%.​

L’Ecobonus nel 730/2025

L’Ecobonus prevede detrazioni per interventi di efficientamento energetico con aliquote che variano dal 50% al 65%, a seconda della tipologia di intervento. Ad esempio:​

Il Sismabonus nel 730/2025

Il Sismabonus è una detrazione fiscale per interventi che migliorano la resistenza sismica degli edifici. Le aliquote di detrazione variano in base al miglioramento ottenuto nella classe di rischio sismico:​

Per i condomini, queste aliquote sono incrementate di un ulteriore 5%, mentre il limite massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Si ricorda che, a partire dal 2025, le aliquote del Sismabonus subiranno una riduzione:

Bonus verde: detrazione per la cura delle aree verdi condominiali

Il Bonus verde offre una detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare per interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte di edifici esistenti. Questo include:​

È importante sottolineare che, secondo la legge di Bilancio 2025, il Bonus verde non sarà più disponibile a partire dal 1 gennaio 2025. 

Pulizie condominiali: sono spese detraibili?

Una delle domande più frequenti riguarda le spese condominiali di tipo ordinario, come quelle relative alle pulizie delle aree comuni, all’elettricità delle scale o alla manutenzione dell’ascensore. Tuttavia, la normativa fiscale non consente la detrazione di tali costi. Le spese per la pulizia non rientrano tra quelle agevolabili nel modello 730, in quanto non contribuiscono né al miglioramento strutturale né all’efficienza energetica dell’immobile. Di conseguenza, non sono riportabili nella dichiarazione dei redditi, salvo che non siano comprese in un intervento più ampio detraibile (ad esempio, nel caso in cui rientrino nei costi generali di una ristrutturazione).

Come beneficiare delle detrazioni per le spese condominiali nel modello 730/2025

Per poterne usufruire, è necessario che l’amministratore del condominio effettui i pagamenti tramite bonifico parlante, indicando la causale specifica prevista dalla legge, il codice fiscale del beneficiario della detrazione (cioè il condomino) e il numero di partita IVA o codice fiscale dell’impresa esecutrice. Entro il 16 marzo 2025, l’amministratore è tenuto a comunicare all’Agenzia delle Entrate, attraverso i servizi telematici Entratel o Fisconline, le spese sostenute dal condominio e la quota attribuibile a ciascun condomino. Queste informazioni saranno poi riportate nella dichiarazione precompilata disponibile sul portale dell’Agenzia.

Inoltre, è necessario conservare la seguente documentazione: 

Nel caso in cui il condominio sia “minimo” (cioè privo di amministratore), ciascun condomino dovrà conservare direttamente tutta la documentazione e indicare la quota spettante nel 730. Infine, per chi ha diritto al Superbonus 110% ancora in vigore per casi limitati nel 2024, la detrazione può avvenire in quattro rate annuali di pari importo, oppure mediante cessione del credito o sconto in fattura, se questi strumenti sono ancora previsti e comunicati entro le scadenze stabilite.

Dove inserire le spese condominiali nel 730

Per poter godere delle detrazioni è necessario compilare il modello 730/2025, in particolare il quadro E sezione III, nei righi da E41 a E43. Chi invece utilizza il Modello Redditi Persone Fisiche 2025, deve compilare i righi da RP41 a RP47.

Nella colonna 3 bisogna inserire il codice fiscale del condòmino che ha effettuato il bonifico. Nel caso in cui ogni condomino avesse pagato tramite bonifico la propria quota, andrà indicato il proprio codice fiscale.

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