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Cos'è e a cosa serve il codice tributo 1713?
Tasse, Imposte e Tributi 25 ottobre 2024

Cos’è e a cosa serve il codice tributo 1713?


Il codice tributo 1713 riguarda il pagamento dell'imposta sostitutiva sulle rivalutazioni annuali del TFR da parte dei datori di lavoro.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il codice tributo 1713 è utilizzato per il pagamento del saldo dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto (TFR). Si tratta di un tributo che i datori di lavoro devono saldare annualmente per regolare le imposte derivanti dall’aumento del valore dei fondi TFR, con scadenze ben definite. Questo pagamento avviene infatti in due momenti distinti: un acconto previsto entro il 16 dicembre dell’anno corrente e un saldo da versare entro il 16 febbraio dell’anno successivo. 

Funzionamento del codice tributo 1713

Nel concreto, il codice tributo 1713 entra in gioco ogni volta che il datore di lavoro deve adempiere al saldo del versamento dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei fondi accantonati per il TFR. La rivalutazione stessa è composta da un tasso fisso dell’1,5% e da una componente variabile, pari al 75% dell’indice dei prezzi al consumo, che tiene conto dell’andamento inflazionistico. Il sistema di rivalutazione consente di aggiornare il valore del TFR rispetto al costo della vita, mentre il versamento dell’imposta sostitutiva permette di applicare un’imposizione fiscale proporzionata agli aumenti effettivi del fondo.

Scadenze, modalità di pagamento e motivi di esclusione 

Il pagamento dell’imposta sostitutiva sul TFR, come anticipato, si suddivide in due fasi. L’acconto deve essere versato entro il 16 dicembre e rappresenta una quota stimata della rivalutazione annuale, pari al 90% delle rivalutazioni precedenti o, in alternativa, di quelle previste per l’anno in corso. Nel primo caso, si fa riferimento al metodo storico, che si basa sulle rivalutazioni effettivamente maturate nell’anno precedente, mentre nel secondo si parla di metodo previsionale, che permette di calcolare l’acconto considerando le tempistiche dell’anno corrente. 

Al termine dell’anno fiscale, o alla conclusione del rapporto di lavoro, si procede al calcolo definitivo dell’imposta dovuta, che deve essere versata entro il 16 febbraio dell’anno successivo. Il saldo viene determinato applicando l’aliquota del 17% alle rivalutazioni totali maturate nell’anno, deducendo quanto già versato come acconto. Non in tutti i casi è necessario effettuare il pagamento dell’imposta sostitutiva sul TFR. Infatti, se il dipendente decide di trasferire l’intero ammontare del proprio trattamento di fine rapporto in un fondo pensione, l’imposta non deve essere corrisposta. 

L’utilizzo del modello F24 per il pagamento

Il versamento dell’imposta attraverso il codice tributo 1713 avviene utilizzando il modello F24, il principale strumento per la dichiarazione e il pagamento delle imposte in Italia. Questo modello consente di compensare l’imposta sostitutiva con eventuali crediti maturati per altre imposte o contributi. L’uso del modello F24 facilita la gestione delle pratiche fiscali, permettendo ai datori di lavoro di mantenere sotto controllo l’adempimento degli obblighi tributari.

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