Link copiato!
Link copiato!
Cos'è l'IRPEF e come si paga?
Tasse, Imposte e Normative 7 giugno 2025

Cos’è l’IRPEF e come si paga?


Scopri cos’è l’IRPEF, chi deve pagarla, come funziona il calcolo con le aliquote aggiornate e quali sono le scadenze fiscali da rispettare.
author-avatar
Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’IRPEF, acronimo di Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, è una delle imposte più importanti nel sistema fiscale italiano. 

Vediamo nei dettagli che cos’è l’IRPEF, chi è tenuto a versarla, come si calcola e quali sono le modalità e le scadenze per il pagamento.

IRPEF: che cos’è e cosa significa

L’IRPEF è un’imposta diretta, personale e progressiva, introdotta in Italia con il DPR n. 917 del 1986, noto anche come TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). È definita personale perché tiene conto della situazione familiare e individuale del contribuente, e progressiva perché l’aliquota aumenta con l’aumentare del reddito.

Questa imposta colpisce il reddito complessivo delle persone fisiche, ovvero la somma di tutti i redditi percepiti, che possono provenire da lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, redditi da capitale, da fabbricati, terreni o altri tipi di rendite. 

Chi deve pagare l’IRPEF

L’IRPEF è obbligatoria per la maggior parte dei contribuenti. Sono tenuti a pagarla:

Il criterio principale per stabilire se una persona è fiscalmente residente in Italia è la permanenza nel territorio per almeno 183 giorni all’anno e il possesso di domicilio o dimora abituale in Italia. Anche l’iscrizione all’AIRE, ossia all’Anagrafe della popolazione residente costituisce un indice di residenza fiscale.

In caso di doppia residenza, come può avvenire nei trasferimenti internazionali, intervengono le convenzioni contro le doppie imposizioni, come quelle stipulate con Svizzera, Germania e Panama, che prevedono regole specifiche per evitare che lo stesso reddito venga tassato due volte.

Come si calcola l’IRPEF

Il calcolo dell’IRPEF avviene in più fasi. In primo luogo occorre determinare il reddito complessivo, sommando tutti i redditi percepiti nell’anno, al netto degli oneri deducibili (come i contributi previdenziali o le erogazioni a enti no profit).

Al reddito così calcolato vanno poi applicare le aliquote per scaglioni, ossia delle fasce, corrispondenti a diversi livelli di reddito, ognuna delle quali è tassata con una determinata aliquota.

Al risultato ottenuto vanno poi sottratte eventuali detrazioni fiscali, ossia agevolazioni che spettano per tipo di reddito (lavoro dipendente, pensione, autonomo) e per carichi familiari (coniuge, figli, altri familiari a carico), ma anche per spese sostenute (sanità, istruzione, mutui).

Aliquote IRPEF: ecco quali sono

Dal 1° gennaio 2024, l’IRPEF è strutturata su tre scaglioni:

Detrazioni IRPEF: come funzionano e a chi spettano

Le detrazioni IRPEF sono uno strumento che permette di abbassare l’importo delle tasse (cioè l’imposta lorda) che ogni contribuente deve allo Stato. Le detrazioni IRPEF possono essere divise in due gruppi principali:

Le detrazioni fanno riferimento allo stesso anno in cui si percepisce il reddito e si sostiene la spesa. Per fare un esempio: le detrazioni indicate nel modello 730/2024 riguardano redditi e spese del 2023.

In relazione alle tempistiche, per un lavoratore dipendente o pensionato, molte detrazioni (comprese quelle per i familiari) vengono applicate ogni mese direttamente dal datore di lavoro o dall’INPS, con eventuale conguaglio a fine anno. Le spese edilizie (come quelle per il bonus casa o ecobonus) invece vengono detratte in più anni, di solito in 5 o 10 rate annuali.

IRPEF 2025: come cambiano le detrazioni fiscali

Dal 2025 è entrata in vigore una nuova disciplina che ridefinisce il funzionamento delle detrazioni fiscali IRPEF, con effetti significativi soprattutto per chi ha un reddito elevato.

In particolare la legge n. 207/2024  modifica il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), introducendo limiti precisi alla fruizione delle detrazioni per i contribuenti con redditi sopra i 75.000 euro,  con un meccanismo che tiene conto anche del numero di figli a carico.

Così chi ha un reddito annuo superiore a 75.000 euro vedrà ridursi l’ammontare massimo delle detrazioni utilizzabili. In particolare:

Questo importo massimo va moltiplicato per un coefficiente che varia in base al numero di figli fiscalmente a carico:

Va precisato che la presenza di coniuge o altri familiari a carico diversi dai figli non incide sul calcolo del coefficiente.

Non tutte le detrazioni rientrano nel nuovo calcolo. Sono escluse dal tetto massimo:

Inoltre, per calcolare il tetto complessivo, contano solo le rate annuali relative a spese edilizie o di efficientamento energetico che cadono nell’anno d’imposta, anche se la detrazione si spalma su più anni.

Sono invece escluse dal conteggio:

Tra le altre novità sulle detrazioni IRPEF 2025, il bonus fiscale di 950 euro per figlio sarà riconosciuto solo per figli sotto i 30 anni, tranne nei casi di figli con disabilità, per i quali non ci sono limiti di età. Non spetteranno più le detrazioni per i familiari a carico residenti fuori dall’Italia, se il contribuente non è cittadino italiano o di uno Stato UE o SEE.

Infine dal 2025, il tetto massimo di spesa detraibile per istruzione (scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori) passa da 800 a 1.000 euro per ogni studente.

Quando si paga l’IRPEF

Il pagamento dell’IRPEF avviene in momenti e modalità diverse, in base alla categoria del contribuente.

Lavoratori dipendenti e pensionati

Il versamento dell’IRPEF avviene tramite ritenuta alla fonte, cioè una trattenuta mensile applicata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. A fine anno, con la dichiarazione dei redditi, si effettua il conguaglio tra quanto trattenuto e quanto effettivamente dovuto.

Lavoratori autonomi e altri contribuenti

Chi non ha un sostituto d’imposta, come i lavoratori autonomi con partita IVA, paga l’IRPEF con acconti e saldo, utilizzando il modello F24:

L’acconto può essere versato:

In caso di versamento oltre i termini, è possibile pagare entro 30 giorni con una maggiorazione dello 0,40%.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it