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Danni causati dal vicino
Tasse, Imposte e Tributi 21 febbraio 2023

Danni causati dal vicino: cosa fare? Chi paga? Una guida pratica per gestirli caso per caso


Come gestire i danni causati dal vicino? Una guida pratica per stabilire chi paga i danni causati dai lavori di ristrutturazione degli appartamenti adiacenti.
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Vivere in condominio può avere i suoi pregi, ma ciò che più spesso lamentano le persone che vivono in appartamento è la relazione con i vicini di casa, soprattutto se le persone che vivono accanto sono rumorose o hanno la tendenza a provocare danni.

In questi casi, infatti, le cose possono diventare difficili da gestire.

Pensiamo ad esempio a quei casi in cui, durante i lavori di ristrutturazione nell’immobile di un vicino, si verifichino dei danni nel proprio appartamento, come crepe nei muri, distacco di intonaco o parziale crollo di soffitti o pareti.

Sebbene possa sembrare una situazione senza soluzione, esistono alcuni passi che si possono seguire per risolvere il problema in modo efficace e pacifico.

In questo articolo, vedremo una guida pratica per gestire i danni causati dal vicino in modo efficace e rispettoso.


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Danni causati dal vicino: cosa fare?

Prima ancora di capire come gestire la situazione e chi paga i danni causati dal vicino, è importante imparare come muoversi nell’immediato, non appena ci si rende conto del problema.

La cosa più importante, infatti, è informare immediatamente il vicino, nel momento in cui ci si accorge dell’eventuale danno, come un buco nel muro, una crepa, la caduta di calcinacci o infiltrazioni di ogni genere.

Anche l’amministratore di condominio deve essere tempestivamente avvisato, preferibilmente tramite l’invio di una e-mail, così che sia possibile tenere traccia dell’avviso, ricordandosi di allegare delle fotografie che attestino il danno.

Nell’ipotesi che né il vicino e né l’amministratore di condominio abbiano risposto o messo in atto tutte le possibili soluzioni al problema, è necessario procedere per vie legali, con una formale messa in mora per la richiesta di risarcimento danni.

In questo caso, è obbligatorio procedere innanzitutto con un tentativo di negoziazione assistita, al fine di risolvere la controversia, ad eccezione di quando il danno non sia superiore ai cinquantamila euro.

Se non fosse possibile trovare un accordo in questo modo, si dovrà procedere all’apertura di un contenzioso presso le sedi giudiziarie.

Chi paga i danni causati dalle ristrutturazioni del vicino?

Secondo la legge, il proprietario dell’abitazione che effettua lavori di ristrutturazione è tenuto a risarcire i danni causati ai vicini.

Il committente dei lavori non può giustificarsi invocando la propria buona fede sulla qualità dei lavori svolti, in quanto è il Codice Civile stesso a stabilire che ognuno è responsabile delle cose che ha in custodia. Inoltre, se i danni riguardano le tubature di un’abitazione, il proprietario deve non solo riparare il danno, ma anche risarcire il vicino.

Cosa fare, però, se i danni in fase di ristrutturazione non sono stati causati dal vicino stesso, ma dall’azienda appaltatrice? L’iter, in questo caso, è leggermente diverso.

Danni causati dall’impresa edile del vicino: chi paga?

Il Codice Civile si spinge oltre, affermando che il committente deve controllare l’attenta esecuzione dei lavori e assicurarsi che non vengano causati danni a terzi. La Corte di Cassazione ha inoltre ribadito che il proprietario dell’abitazione è responsabile dei danni causati ai vicini, ma egli stesso può rivalersi sull’azienda che ha eseguito i lavori.

Se dunque il danno è causato da negligenza dell’impresa che ha eseguito i lavori, il proprietario può chiedere un risarcimento all’impresa stessa.

L’iter da seguire, però, è preciso: la richiesta di risarcimento, infatti, deve essere inviata al proprietario dell’abitazione che ha commissionato i lavori, indicando l’azienda coinvolta per spronarla ad agire.

Non è consigliabile agire direttamente contro l’impresa di ristrutturazione, ma informare l’assicurazione dell’impresa stessa sui fatti accaduti.

Vista la difficoltà a capire come procedere in maniera corretta, comunque, è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato per far valere i propri diritti e per evitare errori nella procedura di risarcimento.

*Questo contenuto ha scopo informativo e non ha valore prescrittivo. Per un’analisi strutturata su ciascun caso personale si raccomanda la consulenza di professionisti abilitati.

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