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Tasse, Imposte e Tributi 14 aprile 2026

730: tutte le scadenze da ricordare


Prende il via la stagione dichiarativa del 2026 e con essa una serie di date da ricordare: ecco le scadenze che riguardano il modello 730.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Puntuale come ogni anno arriva il momento di fare la dichiarazione dei redditi. Milioni di italiani sono così alle prese con documenti da consegnare al consulente o al CAF di fiducia per predisporre il modello 730; mentre i più esperti possono fare anche da soli la dichiarazione precompilata.

730 ordinario o precompilato, in entrambi i casi è bene conoscere con esattezza tutte le scadenze concernenti la denuncia dei redditi. Ecco quali sono le scadenze del 730-2026.

Scadenze 730: si parte il 30 aprile 2026

La prima data da ricordare è il 30 aprile 2026, giorno in cui l’Agenzia delle Entrate pubblica online il modello 730 precompilato. L’ente mette a disposizione una dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 e modello Redditi Persone Fisiche) che include già molti dati, come spese sanitarie e universitarie, spese funebri, premi assicurativi, contributi previdenziali e bonifici per interventi di ristrutturazione o riqualificazione energetica, oltre ad altre informazioni utili.

Dal 30 aprile 2026, ogni contribuente può consultarlo tramite l’area riservata tramite SPID, Carta d’identità elettronica o CNS. Chi utilizza il modello 730 può scegliere anche la modalità di compilazione semplificata: un percorso guidato che consente di consultare e gestire i propri dati in modo più semplice e intuitivo, grazie a un linguaggio chiaro e privo di riferimenti tecnici a righi e colonne. Le informazioni proposte possono essere confermate, integrate oppure modificate e vengono poi inserite automaticamente nel modello 730 da inviare. 

Chi invia online il 730 precompilato, anche utilizzando la modalità semplificata e senza apportare modifiche, non è tenuto a mostrare le ricevute relative a spese detraibili o deducibili già comunicate da soggetti terzi, né sarà soggetto a controlli documentali su tali voci. Al contrario, chi modifica i dati relativi a oneri e spese forniti dai soggetti terzi dovrà presentare esclusivamente la documentazione che giustifica le modifiche effettuate. Gli stessi benefici si applicano anche a chi presenta il modello Redditi con variazioni.

Questa fase serve principalmente per controllare i dati. Non è ancora il momento per inviarlo, ma per verificare che siano corretti e completi. Se ci sono errori o informazioni mancanti, si possono correge in seguito.

15 maggio 2026: al via modifiche e invio

Dal 15 maggio 2026 si entra nel momento decisivo. A partire da questa data, infatti, è possibile:

Una verifica attenta aiuta a evitare problemi futuri, soprattutto se ci sono spese che potrebbero essere deducibili ma non sono state inserite o dati incompleti.

Chi non vuole farlo da solo può chiedere aiuto a un CAF o a un professionista abilitato, delegando loro la gestione della dichiarazione.

20 giugno 2026: possibilità di annullare

Entro questa data è possibile annullare il 730 già inviato, ma solo una volta. Questa opzione è importante per chi ha scoperto un errore poco dopo l’invio.

L’annullamento permette di:

30 settembre 2026: scadenza principale

Il 30 settembre 2026 è la data più importante; entro questa data deve essere presentato il modello 730/2026, sia in versione precompilata che in versione normale. Questo è il termine definitivo per chi decide di utilizzare il 730.

Dopo questa data, non è più possibile usarlo e bisogna ricorrere al modello Redditi Persone Fisiche, che è diverso e spesso più complesso; per questo motivo, è meglio non aspettare l’ultimo momento. Inviare la dichiarazione con anticipo permette di evitare errori dovuti alla fretta e di ricevere i rimborsi più velocemente.

25 ottobre 2026: 730 integrativo

A volte, dopo aver inviato il 730, si scopre di aver dimenticato qualcosa o di aver commesso un errore. In questi casi si può presentare il 730 integrativo, che va inviato entro il 25 ottobre 2026.

Questa opzione permette di correggere o aggiungere informazioni a una dichiarazione già inviata, ma solo in casi specifici, generalmente quando le modifiche portano a un maggior credito o a un minore debito. Il 730 integrativo deve essere presentato tramite un CAF o un professionista abilitato, che si occuperà di controllare i dati e inviarli in forma corretta.

2 novembre 2026: modello Redditi correttivo

Se non è più possibile correggere con il 730, c’è comunque una soluzione: il modello Redditi Persone Fisiche correttivo, che va presentato entro il 2 novembre 2026. Questa opzione serve per correggere errori complessi o situazioni che non rientrano nella versione integrativa del 730.

Tuttavia, il modello Redditi segue regole diverse e non prevede i rimborsi automatici in busta paga. Per questo motivo, è sempre meglio affrontare i problemi nell’ambito del 730, quando possibile.

Perché rispettare le scadenze è importante

Rispettare le date non è solo una formalità. Ogni data ha conseguenze pratiche:

Una gestione attenta del calendario fiscale permette quindi di affrontare tutto il processo con tranquillità.

Per questo motivo, è bene raccogliere i documenti prima del 30 aprile; controllare bene la precompilata e valutare se affidarsi a un professionista.

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