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Differenze tra le tre tipologie di cantieri: fisso, mobile e temporaneo
Tasse, Imposte e Normative 12 febbraio 2025

Differenze tra le tre tipologie di cantieri: fisso, mobile e temporaneo


Scopri le differenze tra cantieri fissi, mobili e temporanei, con focus sulla normativa di sicurezza e le definizioni chiave.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Immaginate un grattacielo che svetta verso il cielo, una strada che si snoda attraverso la campagna, o una nave imponente in costruzione in un bacino. Ognuna di queste opere nasce in un cantiere, un luogo dinamico e in continua evoluzione dove la sicurezza è fondamentale. Ma lo sapevate che esistono diverse tipologie di cantiere, ognuna con le sue peculiarità e normative di riferimento?

Tre tipologie di cantieri

Nel settore edile, la sicurezza è un elemento cruciale, vista l’alta incidenza di infortuni. Il D.Lgs. 81/2008 definisce diverse tipologie di cantiere, ognuna con specifiche caratteristiche e normative di riferimento. Approfondiamo le differenze tra cantieri fissi, mobili e temporanei.

Cantiere fisso

Si tratta di un cantiere “permanente“, allestito in modo stabile per la realizzazione di diverse opere, come ad esempio un cantiere navale. A differenza degli altri tipi di cantiere, il cantiere fisso non rientra nel campo di applicazione del titolo IV del D.Lgs. 81/2008, che regolamenta la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Cantiere temporaneo

È la tipologia più comune, caratterizzata da una durata limitata nel tempo. Un esempio classico è il cantiere per la costruzione di un edificio, che inizia e termina in date definite.

Cantiere mobile

Si distingue dal cantiere temporaneo per la sua mobilità. Si sposta con una velocità significativa, come nel caso dei cantieri stradali per la realizzazione di canalizzazioni o il ripristino del manto stradale. Il D.P.R. 495/92 definisce “mobile” un cantiere con una velocità media di avanzamento variabile da poche centinaia di metri al giorno a qualche chilometro al giorno.

Sebbene il D.Lgs. 81/08 utilizzi le dizioni “cantieri temporanei o mobili” come categorie distinte, il cantiere mobile può essere considerato una sottocategoria del cantiere temporaneo. Le norme di sicurezza del titolo IV del D.Lgs. 81/08 si applicano a entrambi, ma con differenze in termini di tipologia di rischio, misure di sicurezza e segnaletica.

Aree di cantiere e normativa

Un cantiere non è sempre costituito da un’unica area. Può includere più aree separate e distinte, come nel caso di lavori in diversi ambienti di un complesso ospedaliero. Oppure, può essere costituito da più aree oggetto di lavori in tempi diversi, come nella creazione di rotonde in diverse vie di un Comune. In questi casi, il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) deve specificare l’area del cantiere, gli aspetti comuni, i lavori da svolgere in ogni area e le eventuali prescrizioni.

Date di inizio e fine cantiere

È fondamentale definire con precisione le date di inizio e fine cantiere, sia per motivi operativi che legali. L’assenza di una data certa di ultimazione può generare contenziosi. La data di inizio può coincidere con la prima occupazione dell’area da parte dell’impresa esecutrice o con la consegna dell’area. La data di fine può essere quella in cui tutti i soggetti esecutori hanno terminato i lavori e sgomberato l’area, oppure la data di consegna dell’opera al committente o del collaudo.

Lavori edili o di ingegneria civile

Il titolo IV del D.Lgs. 81/08 si applica solo ai cantieri in cui si realizzano lavori edili o di ingegneria civile. Per attività diverse, come la manutenzione di macchinari o la realizzazione di impianti elettrici senza opere edili, si applicano altre norme, come quelle dell’art. 26 del D.Lgs. 81/08.

Il ruolo del committente

Il committente, prima di affidare un’attività, deve individuare la casistica di riferimento e applicare le regole corrispondenti. Nel caso di lavori edili o di ingegneria civile, è fondamentale rispettare le normative del titolo IV del D.Lgs. 81/08, che prevedono la nomina di un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) e di un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) in presenza di più imprese esecutrici.

Distinguere tra le diverse tipologie di cantiere è essenziale per garantire la corretta applicazione delle norme di sicurezza e la tutela dei lavoratori.

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